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ACCREDITI STAMPA

La Fondazione Inda concede gli accrediti stampa solo ed esclusivamente per le prime degli spettacoli, secondo quanto previsto dal regolamento di biglietteria. Per la Stagione 2026 sarà rilasciato un solo accredito, non sono previsti acccrediti per gli accompagnatori.
La domanda di accredito deve essere inoltrata via e-mail, all’indirizzo [email protected], compilando l’apposito modulo di richiesta corredato dagli allegati. Il modulo può essere scaricato qui.
L’ufficio stampa provvederà a informare i giornalisti circa l’esito della richiesta e le modalità di ritiro dell’accredito. L’accredito potrà essere ritirato solo mostrando il tesserino di iscrizione all’Ordine dei giornalisti.

MODULO ACCREDITO STAMPA PER GLI SPETTACOLI – ANNO 2026

FOTO E VIDEO

La Fondazione Inda informa che non saranno rilasciati accrediti fotografici.
Le fotografie degli spettacoli saranno inviate la sera delle prime dei tre spettacoli con il comunicato stampa. Il giorno immediatamente successivo al debutto, le foto degli spettacoli saranno disponibili nell’area riservata alla stampa, sul sito della Fondazione (www.indafondazione.org), alla quale i giornalisti potranno accedere con le credenziali d’accesso fornite dall’ufficio stampa.
Eventuali registrazioni audio-video devono essere concordate esclusivamente con l’ufficio stampa con un anticipo di almeno 24 ore. Tutte le testate che vorranno effettuare riprese video durante gli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa dovranno obbligatoriamente firmare la liberatoria scaricabile qui

LIBERATORIA REGISTRAZIONE AUDIO E VIDEO – ANNO 2026

richiesta accredito stampa

    Rassegna stampa

    Quando la tragedia greca diventa l’architettura dello spirito dell’uomo Massimiliano Fuksas lo scenografo ufficiale dell’Inda

    Origini lituane, nome di battesimo vagamente asburgico, accento romano appena appena blasé. Ma in realtà parla tutte le lingue del mondo, quelle che da anni (la classe…che non è acqua, è 1944) lo hanno visto capace di dialogare con tutti gli spazi del globo. Città, metropoli, megalopoli. Pluripremiato, corteggiato dalle accademie, urbanista politically correct, poeta di grattacieli e padiglioni, maison d’arts ed europark.

    Il maestro e l’allieva Albertazzi e la Pozzi Mattatori al teatro greco e l’architetto Fuksas firmer le scenografie

    «Commuove la scelta di avere quale protagonista il più grande attore vivente ultraottantenne, Giorgio Albertazzi – commenta il sovrintendente dell’Inda, Fernando Balestra – che reciterà nel ruolo del grande re ospite nel borgo natale di Sofocle: Colono, appunto. Albertazzi consegna a Siracusa il suo testamento e lo fa condividendo il palco dell’antico Teatro Greco con la sua allieva prediletta: Elisabetta Pozzi, già splendida interprete di Atena in Eumenidi, nella scorsa stagione al Teatro Greco.

    Il genio di Fuksas per l’Inda sue le scenografie del teatro

    L’architetto ha detto “sì”, e lo ha fatto accettando la proposta del sovrintendente dell’Inda Fernando Balestra che con Fuksas aggiunge ancora un prezioso elemento alla rosa dei “famosi”: un team di tutto rispetto con il regista Krzysztof Zanussi per Medea, protagonista Elisabetta Pozzi, e Daniele Salvo alle prese con Edipo a Colono e il suo interprete Giorgio Albertazzi. Tutto lascia pensare ad una edizione innovativa

    Gli spettacoli Inda affascinano Tuscolo

    Nell’antico e suggestivo teatro alle porte di Roma messi in scena con successo i «Canti e suoni dall’Orestiade». Tra il pubblico, che ha applaudito, ammirato, la messinscena dell’Inda, nella piccola cavea, anche la nipote di Pier Paolo Pasolini, Graziella Chiarcossi e lo scrittore Vincenzo Cerami.

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    Solo 500 i posti a sedere, una straordinaria scenografia che si inserisce sull’erba per dare spazio alle 48 spettacolari colonne del tempio di Poseidone. Torna in scena la grande tragedia classica tra le rovine maestose del tempio di Paestum. (..)Viaggio tremendo e bellissimo che a distanza di 2500 anni ancora turba le coscienze degli spettatori portandoli in un universo crudele e meraviglioso.

    La trilogia di Eschilo per difendere la legalità

    L’arcaica vendetta e il più elevato concetto di Giustizia rivivono a Siracusa tre capolavori della tragedia. Tornano a rivestirsi di folla, soprattutto di una folla di giovani studenti, gli alti e immensi spalti del Teatro Greco di Siracusa per gli spettacoli classici dell’INDA, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. E rivive quest’anno nella sua interezza l’Orestea di Eschilo

    Orestiade (Agamennone, Coefore, Eumenidi)

    Un triangolo rettangolo, guarnito da quattro piani di finestroni che degradano ad arco simili a quelli d’un Colosseo piatto, ha il cateto alto 15 metri lambito da un enorme disco dorato, la base misura una quarantina di metri e l’ipotenusa seghettata da almeno settanta scalini va a scemare lì accanto ad un’alta cilindrica torre biancastra, come le pietre della cavea del teatro, accessibile attraverso una scala a chiocciola che giunge sino in cima come una spirale del DNA. La scena in perfetto bilanciamento prospettico si completa con un’ampia e bianca agorà che si dispiega all’inizio con varie file di scaloni, per chiudere infine la skené dalle fogge rotondeggianti accanto ad una fossa di sabbia raffigurante la tomba di Agamennone.

    Se la mafia ha paura del teatro

    Per non lasciare il principio legalitario nella sfera delle astrazioni, anzi per renderlo visibile agli occhi della comunità, l’istituto siracusano ha fornito produzioni di antiche statue di gesso a tutti i commercianti che hanno dichiarato di non pagare il pizzo. Queste statue, in effetti, hanno ornato il percorso verso il parco archeologico e verso il Teatro greco. Un bel segnale. Oltretutto, si univa alla lettura della frase con cui, al termine delle Eumenidi, un personaggio pubblico ribadiva la nuova alleanza tra comunità e legalità. Il primo lettore, il più autorevole e implicato, è stato il procuratore antimafia Pietro Grasso.

    Omaggio della fondazione a Pasolini

    Immagini inedite e documentari. Testimonianze e letture drammatiche per una giornata dedicata a “Pier Paolo Pasolini, poeta civile”. Con un convegno iniziatosi nella mattinata di ieri, la Fondazione Banco di Sicilia e la Fondazione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), hanno voluto celebrare l’autore della versione dell’Orestiade che dal 22 maggio è in scena al teatro greco.

    DICONO DI NOI

     

     

     

     

    Emma Dante, Kokkos e Solari a Siracusa

    Corriere della Sera, 2 Ottobre 2017

     

    Livermore: La mia Elena inventa per sopravvivere

    Il Messaggero, 16 Aprile 2019

     

    Antonio Calbi lascia il Teatro di Roma e va all’Inda

    La Repubblica, 3 Settembre 2018

     

    Calbi nuovo Sovrintendente Fondazione Inda

    Ansa, 3 Settembre 2018

     

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