Le produzioni del Teatro Greco di Siracusa proseguono in tournée

da | Giu 26, 2026

Dopo il debutto al Teatro Greco di Siracusa, le produzioni della 61. Stagione di rappresentazioni classiche continuano il loro percorso nei teatri antichi italiani, portando in tournée due titoli cardine della stagione: Alcesti di Euripide e I Persiani di Eschilo.

Alcesti, diretta da Filippo Dini nella traduzione di Elena Fabbro, è una coproduzione con il Teatro Stabile del Veneto. Protagonista è Deniz Ozdogan, affiancata da Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle), Alessio Del Mastro(Apollo), Luigi Bignone (Thanatos) e Sandra Toffolatti (Ancella). Il coro, guidato da Carlo Orlando, è composto da Simonetta Cartia, Gennaro Di Biase, Riccardo Gamba, Lucia Limonta, Margherita Mannino, Carolina Rapillo, Ottavia Sanfilippo, Roberto Serpi, Chiarastella Sorrentino e Dalila Toscanelli. Le scene sono firmate da Gregorio Zurla, i costumi da Alessio Rosati, i movimenti da Alessio Maria Romano e il disegno luci da Pasquale Mari.

Lo spettacolo comincerà la sua tournée al Teatro Grande di Pompei dal 3 al 5 luglio, al Teatro romano di Ostia Antica il 17 e 18 luglio e al Teatro Romano di Verona il 17 e 18 settembre.

Ancora in scena al Teatro Greco di Siracusa, I Persiani di Eschilo, nella traduzione di Walter Lapini, è diretto da Àlex Ollé, regista catalano tra i fondatori della Fura dels Baus. Nel cast figurano Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni come lo spettro di Dario, Giuseppe Sartori nel ruolo del messaggero, Massimo Nicolini in quello di Serse e Marco Maria Casazza come capo del coro. Il coro è composto da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Simonetta Cartia ed Elena Polic Greco. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Lluc Castells, le musiche di Josep Sanou e il disegno luci di Marco Filibeck.

Lo spettacolo ha ancora due repliche a Siracusa e sarà poi allestito al Teatro Grande di Pompei dal 10 al 12 luglio.

Due grandi titoli del teatro classico, due produzioni di forte identità artistica, capaci di proseguire il loro viaggio oltre Siracusa e di confermare la vitalità della programmazione del Teatro Greco.