Massimiliano Fuksas, grande star dell’architettura internazionale, e la moglie Doriana debuttano nella scenografia firmando l’allestimento unico delle due tragedie greche del 45/o Ciclo di spettacoli classici di Siracusa. L’Inda (Istituto nazionale del dramma antico) presenta sabato 9 Medea di Euripide, interpretata da Elisabetta Pozzi, con la regia del polacco Krystoff Zanussi; domenica sarà la volta di Edipo a Colono, con Giorgio Albertazzi, regia di Daniele di Salvo. Per Fuksas e la moglie, impegnati contemporaneamente inoltre una dozzina di grandi progetti in tutto il mondo, si tratta di una prima volta in assoluto in teatro, dopo aver progettato aeroporti e centri congressi, terminal marittimi e musei, nonchè la Fiera di Milano e il Centro Congressi di Roma. “Ho scoperto che fare lo scenografo è più difficile che fare l’architetto. Quando sono andato a vedere per la prima volta lo stupendo teatro greco di Siracusa, ho detto: ‘non ne faccio nulla, cos’altro potrei fare con un edificio così bello e cosi antico?’. Ma poi abbiamo riletto le tragedie greche che avevamo studiato al liceo e qualche idea ha preso a muoversi nella testa, cominciando dai termini di realtà e di finzione”. “Realtà – dice Massimiliano Fuksas – è quello che vediamo allo specchio o quello che si riflette? Non abbiamo voluto nè pensato mai di dirimere il dilemma. C’è sempre tempo per acquisire l’alchimia necessaria per comprendere le origini e il nucleo delle emozioni. Al di là dell’immagine, vero punto di partenza”. L’architetto precisa che l’elemento di riflessione e d’ispirazione per la scenografia è stato l’orizzonte. “Un orizzonte molto semplice – aggiunge – che parla della catarsi e di quello che era il paesaggio, il luogo, e l’azione, per la coscienza degli spettatori, non di oggi, ma di ieri”. Poiché il paesaggio e lo scenario sono mutati nel tempo, l’intento racchiuso in questa scenografia è la ricostruzione di un orizzonte perduto, inscenato da una “lama concava”, che specchia tutto ciò che accade intorno, che coinvolge il pubblico, che riflette e che invita a riflettere.” “Nonostante i loro mille impegni in vari continenti – ha raccontato il sovrintendente dell’Inda Fernando Balestra, in un incontro romano al quale ha partecipato anche il sindaco di Siracusa Roberto Visentin – il rapporto con Massimiliano e Doriana è stato straordinariamente semplice. Il loro intervento scenotecnico sull’antico palco del Teatro greco ha un che di miracoloso e affascinante.”
