ARCHIVIO STORICO INDA FONDAZIONE

spettacoli dal 1914 al 2015

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INDA
FONDAZIONE

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Referente archivio e biblioteca
Elena Servito

L’istituto Nazionale del Dramma Antico contiene al suo interno un’area dedicata alla conservazione del patrimonio documentale, librario e artistico della Fondazione, accessibile su richiesta agli studenti e agli studiosi che svolgono attività di ricerca sul teatro antico e sul mondo classico. Il nucleo è costituito dalla biblioteca-archivio con il suo vasto patrimonio di libri, riviste specializzate, collezioni e documenti per lo più prodotti durante l’allestimento delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa o attraverso l’intensa attività convegnistica svolta negli anni dall’Istituto.

Il patrimonio della Fondazione costituisce una risorsa rilevante per uno studio storico dell’INDA, della messinscena teatrale nel teatro all’aperto, dei grandi temi di storia della tradizione classica, ma anche una base di dialogo da cui partire per avviare una riflessione sull’eredità dell’Antico nel mondo contemporaneo. Per questa ragione,  l’area archivio-biblioteca opera in stretta sinergia con il sito web indafondazione.org nel promuovere e sostenere le attività istituzionali e quelle che l’INDA dedica al mondo della scuola e dei giovani, come il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, i laboratori didattici, i convegni e le conferenze promosse dalla Fondazione, presso la propria sede o in collaborazione con altre istituzioni culturali.

La Biblioteca della Fondazione INDA, fondata nel 1927 e  ospitata a Palazzo Greco, sede storica dell’Istituto, in Siracusa, include un’ ampia offerta libraria e cartacea attinente il campo specifico del teatro antico. La sezione libri spazia dalle opere di autori di teatro antico (greco e latino), medioevale e rinascimentale, alla saggistica  di filologia classica, architettura e  scenografia teatrale. Di particolare interesse la parte dedicata alla Sicilia, ai suoi resti archeologici, al folclore e alla sua storia, mentre la sezione delle riviste comprende un cospicuo e importante gruppo di pubblicazioni periodiche, italiane e straniere, attinenti sia il teatro che le discipline classiche.

LIBRI BIBLIOTECA
SALA FONTI GRECHE  E LATINE

La Fondazione INDA  valorizza il patrimonio esistente rendendolo fruibile anche grazie ad una catalogazione informatizzata, e pensa di   ampliarlo attraverso una campagna di nuove acquisizioni, così da diventare sempre di più la Biblioteca di Studi sul Teatro Classico,  in grado di offrire ai ricercatori, ai professionisti dello spettacolo, alle Università, agli studenti, validi strumenti di lavoro, analisi e approfondimento in un settore altamente specializzato.

L’istituto, con le sue ricchezze e l’Archivio documentale, con le annesse videoteca e fototeca, i volumi di rassegna stampa, le collezioni edite dall’Istituto (libretti, programmi di sala, volumi della rivista Dioniso), costituiscono un prezioso sussidio per chi intenda intraprendere uno studio sul dramma antico e sulla sua lettura nell’età contemporanea.

ARCHIVIO

FONDI IN
ARCHIVIO

L’archivio e la biblioteca della Fondazione INDA constano di oltre 15.000 pezzi suddivisi in materiali di diverse tipologie: librario, artistico e amministrativo. Per la loro migliore conoscenza e consultazione si è pensato di lavorare su fondi tematici al fine di facilitare la fruizione dei materiali archivistici e librari conservati presso la Fondazione. Il primo fondo, costituito attraverso una attività di catalogazione e la scansione delle missive e dei materiali artistici, riguarda “Le origini dell’INDA”1913/1914″. Il secondo fondo è dedicato alla coreografa russa Jia Ruskaja, ed è stato realizzato in occasione dell’inaugurazione della Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Danza. Il Fondo” Danza” costituisce un completamento del precedente ed è consultabile online. Di seguito alcuni dei fondi disponibili:

Figurini

Il patrimonio della Fondazione conta un significativo repertorio di figurini, con annesse note di sartoria. Proprio la fattura artigianale di questi materiali, la natura ibrida che li rende nel contempo opere d’arte e testimonianze di un lavoro di “officina teatrale”, consente di offrire una importante testimonianza sulla storia del gusto e dell’abito di scena nell’Italia del ‘900. Nella storia degli Spettacoli Classici, il costumista è spesso scenografo; per questa ragione accade che il bozzetto di costume raffiguri gruppi di personaggi e che essi siano collocati con un preciso riferimento al movimento scenico. La collezione di figurini include contributi di grande pregio, firmati da Duilio Cambellotti, Veniero Colasanti, Giulio Coltellacci, Theo Otto, Emanuele Luzzati.

Plastici e Bozzetti

La caratteristica unica che l’Istituto Nazionale del Dramma Antico ha mantenuto nel tempo, assumendo il compito di diffondere la rappresentazione dei testi classici nei teatri all’aperto (dapprima limitatamente alla sede siracusana e, in seguito, dal 1929, in altri teatri greci e romani presenti sul territorio nazionale) ha imposto la necessità di trovare uno spazio scenico innovativo, del tutto diverso rispetto alle soluzioni ideate per i teatri al chiuso. Gran parte delle scenografie realizzate per gli Spettacoli Classici sono documentate dai plastici e dai bozzetti di scena in possesso della Fondazione.

Costumi e maschere

La Fondazione annovera una consistente raccolta di costumi e maschere realizzati per la messinscena dei drammi. La collezione di costumi è quella che, più delle altre, mantiene le “tracce del palcoscenico”. La raccolta di costumi e maschere presenta diverse “visioni” dei personaggi del dramma antico aprendo nel contempo scorci interessanti sull’evoluzione del gusto e della moda che si evidenziano nella scelta del modello, nel tipo di stoffa utilizzato, nelle decorazioni applicate.

Manifesti

Particolarmente significativa, la collezione di manifesti che documentano l’”immagine” delle Rappresentazioni Classiche. I manifesti proposti per ogni Ciclo di Spettacoli, esprimono il progressivo mutare del gusto decorativo e, soprattutto, l’importanza dell’affichecome veicolo visivo di un contenuto ideologico. Accanto a Metlicovitz, autore del primo manifesto dalla storia del dramma antico, e Cambellotti, poliedrico collaboratore dell’INDA negli anni 1914-1948, va segnalato il contributo offerto da numerosi maestri di pittura che hanno realizzato bozzetti per i manifesti pubblicitari dell’Istituto: Renato Guttuso, Bruno Caruso, Salvatore Fiume, Piero Guccione, Mimmo Paladino.

Spartiti Musicali

Una sezione particolarmente rilevante dell’archivio INDA è costituita dagli spartiti musicali. Si tratta prevalentemente di partiture manoscritte relative alla parti corali e a quelle per complesso orchestrale composte per le Rappresentazioni Classiche. Un patrimonio per lo più inedito, riconducibile a musicisti del calibro di Giuseppe Mulè, Ettore Romagnoli, Riccardo Zandonai, Ildebrando Pizzetti.

Audiovisivi

La Fondazione possiede una importante videoteca costituita da diversi tipi di documenti. Di particolare rilievo, le registrazioni integrali degli spettacoli rappresentati dal 1980 ad oggi. Sono inoltre conservati filmati d’epoca, video contenenti prove e backstage degli spettacoli, documentari sul dramma antico, filmati relativi al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani. Un repertorio di registrazioni, sia su pellicola che in formato digitale, documenta inoltre le musiche di scena composte per l’INDA a partire dagli anni ’50.

Fotografie

L’archivio fotografico della Fondazione documenta l’attività svolta dall’INDA, dal 1914 a oggi. Il repertorio di immagini illustra momenti degli spettacoli, interpreti e coreografie, bozzetti di scena e figurini, manifesti, costumi. Il nucleo centrale della collezione fotografica è costituito dall’Archivio Maltese, che illustra gli spettacoli messi in scena dal 1914 al 1988. Significativa anche la documentazione fotografica degli spettacoli più recenti, realizzata da diversi fotografi, fra cui Daniele Aliffi, Gianni Luigi Carnera, Tomaso Le Pera, Giovanni Maiorca.

Libretti

L’attività svolta dall’INDA non si è limitata alla cura degli aspetti più specificamente attinenti alla messinscena; al contrario, l’Istituto ha tradizionalmente attribuito un ruolo di primo piano alla traduzione dei testi originali. La funzione dell’INDA come laboratorio culturale è attestata anche dalla collezione di libretti editi a cura dell’Istituto in occasione degli Spettacoli Classici.

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