Povero uomo. Invaso dalla pazzia controllata dagli dei, senza libero arbitrio, senza capacità decisionale, se non della propria fine. (…) Spettatori inermi, i marinai assistono al crollo di Aiace cui Maurizio Donadoni instilla la debolezza dell’eroe vinto, e il regista demanda il racconto dell’umano miserabile. (…) La saggezza di Tecmessa è affidata ad una Elisabetta Pozzi commovente, spettatrice inane e mai sopra le righe…
