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Maddalena Crippa vince la XIV edizione del premio Siracusa stampa teatro

da | Giu 20, 2016

 

Ha confermato ancora una volta di essere una delle più grandi attrici tragiche italiane con una prova segnata da una grande profondità d’animo e una interpretazione forte, autorevole e trascinante che regala al pubblico momenti di grande teatro. Per aver ancora una volta impreziosito il Ciclo delle Rappresentazioni Classiche e per la straordinaria capacità di interpretare con grande intensità una figura controversa e dalle mille sfaccettature come Clitennestra.

Con questa motivazione, la commissione del Premio Siracusa Stampa Teatro 2016 ha assegnato l’ambito riconoscimento a Maddalena Crippa, convincente e appassionata protagonista di Elettra per la regia di Gabriele Lavia. Il premio è stato consegnato oggi al Teatro Greco di Siracusa, nell’anteprima dell’ultima replica della tragedia in cui proprio la vincitrice ha dato ancora una volta la prova di essere una delle più grandi attrici della sua generazione.

“Devo dire grazie alla Fondazione Inda – ha detto Maddalena Crippa, accolta da un lungo applauso e da una vera e propria ovazione dagli spettatori – perché ha difeso e continua a difendere la possibilità per migliaia di persone ogni giorno di ascoltare le parole dei greci. E’ qualcosa che non ha eguali al mondo e che contribuisce a difendere il lavoro degli attori. Mi auguro che la Sicilia e l’Inda continuino a difendere questa manifestazione da qualunque tipo di invasione della politica. Grazie alla Sicilia che mi ha guarita e grazie a Gabriele Lavia che mi ha scelta e mi ha dato la possibilità di essere qui dopo 12 anni interpretando uno dei personaggi più belli del teatro tragico”.

Dal 2003, il premio Siracusa Stampa Teatro, giunto alla quattordicesima edizione, viene assegnato dalla sezione siracusana dell’Associazione Siciliana della Stampa all’attore o all’attrice emergente del Ciclo di Spettacoli Classici della Fondazione Inda. Quest’anno, tuttavia, la mancanza di giovani artisti tra gli interpreti principali del cast non ha permesso di individuare un attore emergente. I critici nazionali hanno così votato l’artista che – a loro insindacabile giudizio – ha più di ogni altro incarnato lo spirito che anima il palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa. Nel rispetto dello spirito del Premio, comunque, una menzione speciale è andata agli allievi del 3° anno dell’Accademia dell’Inda “Giusto Monaco”, impegnati in tutte le rappresentazioni del 52° Ciclo, in particolare per i risultati raggiunti in Fedra.

 

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Come avvenne lo scorso anno, in occasione dei 101 anni dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, anche in questa edizone l’Assostampa Siracusa ha donato alla vincitrice  un premio che è anche un’originale opera d’arte: un uovo di struzzo inciso e decorato da Gino Blundo, eclettico artista siracusano impegnato da anni in una sorta di ricerca di una mappatura interiore dell’essere umano, con zone di luce aurea che illuminano e aprono squarci sulla superficie. Le opere di Gino Blundo, evidenziano come questa ricerca, che ogni essere umano ha il dovere di intraprendere, a qualsiasi credo e cultura appartenga, si concretizzi in un linguaggio che convoglia elementi e concetti come la luce, il segno, la scrittura, il viaggio interiore che in questo caso si ferma sulla superficie di un uovo. L’uovo ha avuto tratti simbolici sin dai tempi antichi, infatti, ha spesso rivestito il ruolo del simbolo della vita in sé, ma anche della sacralità: secondo alcune credenze pagane e mitologiche del passato, il cielo e la terra  erano considerati due emisferi che andavano a creare un unico uovo. Gli Egizi, in particolare, consideravano l’uovo come il fulcro dei quattro elementi dell’universo; acqua, aria, terra e fuoco.

L’opera consegnata oggi a Maddalena Crippa è caratterizzata da un’incisione che rappresenta il simbolo dell’aria, da sempre identificato con l’etere e dunque con quel mondo spirituale tanto caro ad Eschilo, padre delle tragedie greche. A Maddalena Crippa anche un omaggio gastronomico consegnato da Franco Neri della pasticceria “Alfio Neri”.

 

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