Eschilo ci guarda Clitennestra, cui preme invece il compimento della vendetta sul figlio matricida, esalta le puzzolenti creature della Notte. Che, coreografate da Leda Lojodice, sono le vere primattrici della terza parte siracusana, anche quando, sull’Acropoli dove Oreste chiede protezione ad Atena, si “normalizzano”, convinte dalla dea (strepitosamente contemporanea e sganciata dal resto, la figlia di Zeus, garante di futuro, è Elisabetta Pozzi).
Fondazione INDA
Più idee che eroi nell’Eschilo di Carriglio
Carriglio trasforma il coro in popolo e, partendo da una convenzionalità di cori cantati – le belle musiche sono di Matteo D’Amico -, esalta la centralità del popolo stanco di guerra che chiede di poter far sentire la sua voce mentre il potere chiuso nel suo formalismo diventa bolso e infiacchito, come il re Agamennone vecchio eroe non eroe ben interpretato da Giulio Brogi, o vanesio, come l’Egisto di Luciano Roman. Clitennestra, l’intensa Galatea Ranzi, è un’anima persa, un essere che ha segnato il suo tempo di vendetta che tramonterà, nella seconda parte dell’Orestiade, con la nascita di una società che delega al diritto il compito di risolvere i conflitti.
Com’è eclettico l’Eschilo stile EUR
Carriglio dirige un sontuoso allestimento nella pregevole ancorché alleggerita traduzione di Pasolini e in due serate, con gran colpo d’occhio della sua scenografia tra Piacentini e De Chirico. (…) Clitennestra è macellata in scena, come in un dramma elisabettiano. Luca Lazzareschi, tutto in nero come Amleto, altro vindice di padre assassinato, sfoggia una concentrazione ammirevole. Successo.
I giovani, assoluti protagonisti dell’iniziativa, saranno contemporaneamente attori e spettatori: i gruppi teatrali, a turno, metteranno in scena drammi antichi o adattamenti e rivisitazioni di miti e temi classici e assisteranno alla rappresentazione delle opere incluse nel calendario del festival.
Orestiade quel discorso sulla legalit
Fernando Balestra, sovrintendente dell’Istituto nazionale del dramma antico, anticipa particolari sull’allestimento della trilogia eschilea diretto da Pietro Carriglio e rilancia il ruolo della Fondazione.
Intervista a Ferdinando Scianna
«Ignazio era corpo, trasmetteva grande energia Ce n’è voluta perché la morte lo facesse fuori».
Eschilo secondo Pasolini
Il passaggio dalla vendetta alla giustizia. Dal buio alla luce della legge civile. Questa la chiave di lettura della trilogia di Eschilo che andrà in scena dall’8 maggio al 22 giugno al Teatro greco.
Reparto tecnico tutto siracusano. Centanni, Carriglio e Balestra
Abbiamo inteso assegnare all’ultima stagione del mandato – ha detto Bufardeci – un grande compito per chiudere in bellezza, portando in scena la tragedia per eccellenza di Eschilo.
La voce di Cassandra ripeteva nell’ombra: “Ah le sorti degli uomini: una spugna bagnata le cancella come una pittura”. Fu al secondo giorno che la consolazione riapparve e il mondo guarì, dinanzi all’Aeropago. Al posto di tante inquietudini un cielo ricominciò a ruotare, prestabilito e credibile…La luce e il lutto, Sellerio, Palermo, 1988; pubblicato anche in Gesualdo Bufalino, Opere, Classici Bompiani, Milano, 1988
Con il XLIV Ciclo di Rappresentazioni Classiche l’Orestea di Eschilo andrà in scena al Teatro Greco di Siracusa, per la terza volta nella storia dell’Istituto Nazionale del Dramma antico.
L’Inda emigra con Trachinie a Paestum dopo 70 anni
Dal Teatro greco aretuseo ai templi pestani, il mito di Trachinie riecheggerà in un altro luogo d’arte. Dopo quasi 70 anni la fondazione Inda torna in uno dei siti archeologici più suggestivi della Magna Grecia, per riproporre integralmente – ed è la prima volta – la tragedia che è stata protagonista della stagione 2007 delle Rappresentazioni classiche.
“Hanno detto…” è una rubrica che raccoglie commenti e riflessioni di politici, antichisti e personaggi del mondo della cultura e dell’arte sui due spettacoli in scena quest’anno al Teatro greco: Trachinie e Eracle. Una pagina sempre aperta dedicata alle parole di chi ama il grande teatro classico.
Gli allievi del primo anno della scuola di recitazione Auroville di Roma, diretta da Augusto Zucchi, sono stati tra gli ospiti d’eccezione del XIII Festival internazionale del Teatro classico dei giovani con uno spettacolo dal titolo “La memoria e l’oblio“, scritto dallo stesso Zucchi e da lui diretto. Sul palco le belle e brave attrici dell’Accademia di teatro Auroville per una prima mondiale pensata appositamente per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.
“Se l’umanità non dimenticasse i sentimenti di orrore e di pietà provati di fronte al sopruso e alla violenza forse non permetterebbe il riaccendersi di nuovi conflitti in un interrotto gioco al massacro. Ma, d’altra parte, è anche vero che l’uomo, nel ricordo sempre vivo e continuo di dolori, sarebbe condannato ad una vita insopportabilmente angosciosa. Forse, quindi, la capacità di dimenticare è un mezzo con cui l’istinto di sopravvivenza ci aiuta a continuare a vivere”.
Malattia e-morte di Eracle una tragedia quasi moderna
Walter Pagliaro, teatrante rigoroso, gioca la carta del caso clinico ancestrale, e in una scena di rocce (di Giovanni Carluccio) che ricorda gli storici scenografi Cambellotti e Appia […] plasma una Deianira alienata in “desertboots” cui Micaela Esdra dà vitrea fissità, interlocutrice di portavoci barboni (Massimo Reale) o lacchè esotici (Luca Lazzareschi). All’ Eracle imputridito Paolo Graziosi infonde una gran rabbia terminale da malato di Hiv
L’A.i.d.a.s. (Accademia internazionale delle Arti e dello Spettacolo) è stata tra gli ospiti d’eccezione del XIII Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani. Un gruppo di allievi frequentanti il primo anno della prestigiosa Accademia di Montreauil, in Francia, ha calcato le scene del teatro dell’antica Akrai lo scorso 21 maggio, con una suggestiva messinscena di Ifigenia in Aulide di Euripide.
Nella lotta tra eroi e dei il mitico Eracle il vero vincitore
Luca De Fusco, sullo sfondo della reggia dorata di Antonio Fiorentino sormontata dalle fauci del Leone di Nemea, ha concepito Eracle come una moderna inchiesta sulla follia e sul potere.
Le tragedie nell’opinione di Masolino D’Amico
Le Rappresentazioni Classiche al Teatro greco di Siracusa riviste attraverso gli archivi dell’INDA e le raccolte dei collezionisti “Amici dell’INDA” con esposizione di materiale inedito della Scuola d’Arte di Siracusa.
Al Teatro greco di Siracusa Ercole sembra un cinekolossal
Una poderosa macchina teatrale che va diritta al gusto plateale di un pubblico che affolla le gradinate […] uno spettacolo che nel suo procedere spedito, tende più al kolossal cinematografico.
Sofocle riletto come un dramma borghese
Uno spettacolo che cerca di rompere, di “violentare” ogni convenzione di limpidezza classica ed entrare, sfiorando il dramma borghese…
Trachinie per la vendetta di Deianira una tragedia dai toni quasi borghesi
Vai a raccontarli, al popolo del family day, i funesti presagi di Deianira giovinetta sul matrimonio, suffragati poi dalla realtà, con quell’Eracle che, povera lei, parte e ritorna, e poi riparte ancora. E che stavolta ha portato con sé anche la donna che ha fatto schiava solo per averla concubina.
Intervista al sovrintendente Fernando Balestra
Comincia una nuova era per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. La terza, quella «industriale». Ne è convinto il suo soprintendente Fernando Balestra…
La Fondazione INDA ha affidato la regia delle Trachinie a Walter Pagliaro, che per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, ha già diretto al Teatro Greco di Siracusa Filottete e Antigone di Sofocle (rispettivamente nel 1984 e nel 1986) e Baccanti di Euripide (1998).
Giovedì 23 novembre, alle ore 17.00, presso la sede della Fondazione INDA in Corso Matteotti 29, il Professore Robert Wallace terrà una conferenza sul tema “Rituali e preghiera: Eracle eroe-sciamano e le Trachinie“.
Per la stagione 2007 al Teatro Greco di Siracusa la traduzione dell’Eracle euripideo a Giulio Guidorizzi e Salvatore Nicosia per le Trachinie di Sofocle.
La tredicesima edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani si svolgerà a Palazzolo Acreide dal 10 al 30 maggio 2007. La rassegna ospiterà quarantadue scuole: ventuno siciliane, ventuno extraregionali ed europee.
Trachinie ed Eracle ecco Siracusa 2007
Primi contatti, prime ipotesi di regia e primi approcci con gli attori per la formazione dei cast. I nomi sono conosciuti e apprezzati: Antonino Calenda, Piero Maccarinelli, Lorenzo Amato – una new entry il figlio (già attore) di Giuliano Amato. Si è tornati a parlare di Irene Papas. Molto probabile la rappresentazione dell’Ottavia di Seneca a Palazzolo Acreide.
Master in “Promozione e divulgazione della cultura classica”: la graduatoria dei candidati ammessi. Il 9 ottobre 2006 si è riunita la Commissione d’esame per la valutazione dei candidati al master in “Promozione e divulgazione della cultura classica”. Esaminati i candidati e visti i punteggi attribuiti ai titoli, la Commissione ha stilato la graduatoria.
Il Master è organizzato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania e dal Consorzio universitario “Archimede” di Siracusa. Le lezioni saranno tenute da docenti dell’Università di Catania, di altre Università italiane e straniere e da esperti in comunicazione radiofonica e televisiva.
