Siracusa: “legalità” tema dell’Orestiade
articolo di Marilena ToscanoUna scelta carica di significati, a lungo meditata, perché raccontare la vicenda di Oreste vuol dire “celebrare il passaggio dalla società di sangue ai vincoli della democrazia”.
Una scelta carica di significati, a lungo meditata, perché raccontare la vicenda di Oreste vuol dire “celebrare il passaggio dalla società di sangue ai vincoli della democrazia”.
Vai a raccontarli, al popolo del family day, i funesti presagi di Deianira giovinetta sul matrimonio, suffragati poi dalla realtà, con quell’Eracle che, povera lei, parte e ritorna, e poi riparte ancora. E che stavolta ha portato con sé anche la donna che ha fatto schiava solo per averla concubina.
Primi contatti, prime ipotesi di regia e primi approcci con gli attori per la formazione dei cast. I nomi sono conosciuti e apprezzati: Antonino Calenda, Piero Maccarinelli, Lorenzo Amato – una new entry il figlio (già attore) di Giuliano Amato. Si è tornati a parlare di Irene Papas. Molto probabile la rappresentazione dell’Ottavia di Seneca a Palazzolo Acreide.
C’è un tizzone anche stavolta, sulla scena, come nelle Troiane dell’altra sera, un nuovo tizzone, ma uno soltanto: è il tronco annerito di un grosso albero. E, appoggiato all’albero-tizzone, simbolicamente, un bastone da passeggio da anziana signora. Ecco Ecuba.
Si è messa in moto la macchina organizzativa dell’INDA: il Teatro Greco è già cantiere a cielo aperto, [...] deserto di sabbia per Ecuba, e ancora sabbia lavica nella desolazione del campo di combattimento dopo la battaglia per le Troiane.