L’impianto scenografico in cui si muoveranno gli interpreti sarà fondato su una scelta di innovazione, basata sul tema dell’universalità del dramma antico e non sulla sua attualizzazione più banale, come ha affermato lo stesso Fuksas. «Vestire la gente in pantaloni e camicia non è poi la soluzione di tutti i mali – ha detto -. La questione sta, forse, nel vedere come trasferire l’universo dell’esistere, del dramma che ritorna».
