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Voci. Impronte femminili nella città antica

da | Giu 3, 2019

Voci. Impronte femminili nella città antica

da | Giu 3, 2019 | Eventi, La stagione, News

VOCI. Impronte femminili nella città antica

Voci di donne per dare corpo a figure femminili dell’antichità come Santippe, Saffo, Artemisia e Santa Lucia. Voci. Impronte femminili nella città antica è l’evento organizzato dalla Fondazione Inda in collaborazione con enciclopediadelledonne.it che si terrà lunedì 10 giugno, alle ore 18, in piazza Minerva nel centro storico di Ortigia. L’appuntamento si inserisce nel calendario della Stagione 2019 dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico che ha come tema “Donne e guerra”.

Le attrici coinvolte negli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa, da Maddalena Crippa a Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi e tante delle splendide protagoniste della Stagione 2019, ma anche personalità siracusane come il questore Gabriella Ioppolo, il Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa Irene Donatella Aprile, Maria Musumeci, direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici e poi ancora Simona Arnone, dirigente scolastico e Cettina Voza, storica e scrittrice, leggeranno testi tratti dalle “voci” pubblicate su enciclopediadelledonne.it e scritti da Antonia Badini, Sylvie Coyaud, Lia Del Corno, Pietro Maria Liuzzo, Vittoria Longoni, Luciano Luciani, Chiara Mazzotti, Valeria Palumbo, Adriano Petta, Alessia Pizzi, Silvia Romani, Cristina Simonelli.

In piazza Minerva a Siracusa risuonerà così l’eco della voce di regine, poetesse, studiose, condottiere; le attrici e le personalità siracusane che si alterneranno nel corso della serata faranno propria l’impronta di queste donne dell’antichità e, come in un rito civile e sacro, ne evocheranno la presenza, l’azione, la parola, le scelte. Non solo una storia delle donne ma una storia comune che tutti dovrebbero assorbire per superare, definitivamente, quella povera e infondata idea di una presenza “inferiore” delle donne nella storia, un vizio d’ignoranza che perpetua se stesso, a danno della felicità degli uomini e delle donne di oggi e di domani.

Le protagoniste di Voci. Impronte femminili nella città antica leggeranno testi su:

Artemisia di Alicarnasso, regina e condottiera (Gabriella Ioppolo, Questore di Siracusa);

Rodopis, cortigiana e regina (Elisabetta Pozzi, attrice);

Saffo, poetessa (Viola Graziosi, attrice);

Laide, etèra (Laura Marinoni, attrice);

Teanò, matematica (Francesca Ciocchetti, attrice);

Assiotea di Fliunte (Simonetta Arnone, dirigente scolastico);

Aspasia, etèra (Clara Galante, attrice);

Agnodice, medica e ginecologa (Maddalena Crippa, attrice);

Fenarete, madre di Socrate (Elena Arvigo, attrice);

Santippe, moglie di Socrate (Cettina Voza, scrittrice e storica);

Erinna/Anite/Nosside, poetesse ellenistiche (Maria Chiara Centorami, Viola Marietti, Linda Gennari, attrici);

Fulvia, matrona e “dominatrice” (Elena Polic Greco, attrice);

Faltonia Betitia Proba e Marcella, matrone e promotrici cristiane a Roma (Maria Grazia Solano, attrice);

Santa Lucia (Maria Musumeci, Dirigente del Polo regionale di Siracusa per i Siti e i Musei archeologici);

Sant’Agata: Irene Donatella Aprile (Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa).

On line dal 2010, enciclopediadelledonne.it è un progetto a cura di Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli che promuove la conoscenza delle donne reali di ogni tempo e paese, e pubblica biografie femminili firmate da una rete che oggi conta oltre 350 fra autrici e autori. E’ un progetto in progress di ricerca e divulgazione storica, che diffonde in rete storie illustri, ma anche, diversamente da qualunque altra enciclopedia, storie comuni di balie, cortigiane, maestre, domestiche, perché solo così si ripara la storia e il sapere condiviso dalle sue rimozioni. E le rimozioni simboliche sono l’anticamera della eliminazione materiale. La storia delle donne è storia di tutti, e l’enciclopedia una miniera da cui imparare la libertà, e mai cercare il verdetto.

 

A seguire, alle ore 19:30 presso la Casa del Libro Mascali (via Maestranza, 20), si terrà la presentazione del libro di Vittoria Longoni C’era in Atene una bella donna. Etere, concubine e donne libere nella Grecia Antica, edito da enciclopediadelledonne.it, durante la quale Daniela Sessa converserà con l’Autrice.

IL LIBRO

Una decostruzione che illumina una presenza femminile per nulla marginale nella Grecia antica, modello di una democrazia che esclude le donne e spesso esprime una potente misoginia. Ma cercando fra le fonti e i racconti ecco emergere alcune figure singolari: Laide, Neera, Frine, Clitennestra e Cassandra, etere, sorelle, concubine, donne libere che non vivono nel solco del destino moglie/madre e trovano una via di fama e fortuna persino nelle fonti scritte. È importante e utile quindi discriminare nel vasto mondo femminile, qualche volta tangente alla prostituzione: “La prostituzione ateniese, e greca in generale, si poteva svolgere in vari modi, più o meno retribuiti e degradanti. Le schiave venivano dalle guerre, dalle razzie e dagli appositi mercati; in alcuni casi finivano nella prostituzione più misera, fatta nelle strade o nei bordelli. Tuttavia anche donne di condizione libera, o straniere, potevano cadere in disgrazia per varie ragioni (vedovanza, ripudio, adulterio etc.) e finire in queste situazioni: doversi offrire a chiunque per un basso compenso, che finiva in gran parte nelle tasche di lenoni, “protettori”, tenutarie di case di tolleranza.” Ma questa è solo una parte della storia femminile. Il desiderio e il tentativo di scegliere il proprio destino è molto più presente e praticato di quanto non si creda.

L’AUTRICE

Vittoria Longoni, laureata in Filosofia e in Letteratura greca, ha insegnato lungamente e pubblicato numerosi commenti, traduzioni e libri di testo (L’immaginario epico, La nuova Italia). Insegna Greco antico e Cultura classica all’Unitre e all’Humaniter. Femminista dal 75, collabora con la Libera università delle Donne e con la Casa delle Donne di Milano, nei gruppi Libr@rsi e Bibliomediateca.

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