logo stagione

Sette contro Tebe – appunti di regia

da | Mag 18, 2017

Sette contro Tebe – appunti di regia

da | Mag 18, 2017 | Temi ed Approfondimento

TEBE ,vittima di uno stallo dell’animo.

Tebe è una città assediata, in preda al panico.

Una città contesa tra eserciti fratelli.

E’ la paura la protagonista dell’intera opera, una paura fomentata dai suoni, dal clamore e dagli echi dell’esercito nemico che  circonda la città.

E’ una città svuotata, abitata più da donne che da uomini, come tutte le città contemporanee dove la guerra e l’assedio sono stillicidio quotidiano. Tebe è come Sarajevo ieri, come Aleppo  oggi. Le donne sanno che a loro toccherà essere stuprate e ridotte schiave, non possono far altro che pregare lontane divinità per avere un conforto  al terrore che le invade

Tutti i personaggi dell’opera sono vittime di uno stallo dell’animo, una sospensione di azione in attesa del massacro o della estrema lotta che porterà comunque rovina.

Quando il Messaggero descrive la terribilità degli scudi dei sette guerrieri nemici che si apprestano ad assaltare le sette porte della città, proietta su quegli scudi la paura dell’ intera città, lo scudo nemico  diviene il luogo fisico e circoscritto del panico che ha invaso gli animi.

Eteocle deve faticosamente trovare altre parole che rendano inefficaci le apocalittiche visioni del Messaggero, riducendo i sette guerrieri nemici a umanissimi corpi contro cui scagliare altri corpi guerrieri, i sette eroi tebani che li affronteranno, compreso lui stesso che si scontrerà alla settima porta col fratello Polinice.

La maledizione che pesa sulla città, quella lanciata ai figli- fratelli dal padre -fratello Edipo è pura metafora, serve al mito, non alla realtà, serve a dare un nome all’indicibile.

Eteocle è un eroe fragile, L’efficacia delle sue parole si misura solo sul plauso del popolo, prima ancora che sulla scena della battaglia.

Fin dall’inizio si scontra con la donne impaurite, scaricando su loro  l’ansia dello scontro imminente.

Antigone è figura anch’essa fragile, attonita di fronte alla catastrofe, guidata unicamente dall’istinto. A  lei, fin dall’inizio  metterò in bocca parole che spetterebbero al coro, perché la guerra fratricida avviene da subito anche  all’ìnterno della città, è una guerra tra fratelli malnati.

La scissione finale  tra chi vorrebbe seppellire Polinice e chi no è quello che sempre accade dopo una vittoria, quando comincia la spartizione cruenta tra i vincitori alleati, quello che è accaduto  alla Libia dopo Gheddafi,  quel che accadrà  a Mosul tra breve, quel che accadde a Berlino nel secolo scorso.

Il coro delle donne e degli uomini non è un coro, non si muove compatto, non parla all’unisono, è fatto di individui, ognuno con la sua particolare forma di tremore e di reazione.

L’adattamento del testo, a partire dalla bella traduzione di Giorgio Ieranò, inventa un linguaggio di concretezza assoluta, niente incisi, niente declamazioni, niente voli coloristici, tutto è presente, composto di terra, di materia, le parole lottano col poco tempo che resta  a disposizione.

Sarà uno spettacolo in corsa, di azioni continue, di movimenti corali ideati da Alessandra Fazzino, che non devono però mai apparire come pure coreografie. Gli scudi saranno composti coralmente da corpi metamorfici, in folgoranti quadri iconici.

Il suono e la musica di Mirto Baliani saranno determinanti, saranno loro a muovere  i corpi, li assedieranno, li condurranno recalcitranti alla conclusione tragica del finale.

Sulla scena pensata da Carlo Sala ci sarà un grande albero totem che è il luogo di un culto contadino e pastorale, niente altro, tranne alcune pietre-cippi che segnano il perimetro circolare della città.

Nel finale l’antica agorà diverrà una terra bombardata, fatta di crateri, mentre i corpi dei superstiti diverranno quotidiane immagini di profughi in fuga.

Marco Baliani

53stafione17

settecontrotebe

SETTE CONTRO TEBE

Eschilo | Aeschylus
Traduzione: Giorgio Ieranò
Regia: Marco Baliani

fenicie

FENICIE

Euripide | Euripides
Traduzione: Enrico Medda
Regia: Valerio Binasco

rane

RANE

Aristofane | Aristophanes
Traduzione: Olimpia Impero
Regia: Giorgio B. Corsetti

“Di sabbia e di mare” il 6 gennaio al Teatro Comunale

“Di sabbia e di mare. Le favole di Apuleio”: di Manuel Giliberti con la collaborazione di Margherita Rubino e Caterina Mordeglia. E' lo spettacolo in programma giovedì 6 gennaio, alle 19, al Teatro Comunale di Siracusa. Regia di Manuel Giliberti, aiuto regia Giovanni...

Festa di Santa Lucia, il video del “Codice Papadopulo” presentato dagli allievi dell’Accademia

Due repliche per un sentito ed emozionante omaggio alla Patrona di Siracusa, Santa Lucia. Gli allievi dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico, all'interno della Cattedrale di Siracusa, ex tempio dorico dedicato ad Atena, hanno presentato, lo scorso 19 dicembre, "Il...

La Fondazione Inda alla piantumazione delle “piantine di Falcone”

È stato piantumato questa mattina al Palazzo di Giustizia una “piantina di Falcone”. L’iniziativa rientra nel progetto “Un albero per il futuro” che ha visto la messa a dimora, complessivamente, di quattro piantine: oltre al Palazzo di Giustizia, anche all’istituto...

Festa di Santa Lucia, gli allievi dell’Accademia presentano “Il codice Papadopulo”

Gli allievi del II e III anno della nostra Accademia renderanno omaggio domenica sera a Santa Lucia. "Il codice Papadopulo - Martirio di Santa Lucia" è il lavoro che sarà messo in scena domenica alle 20,30 e in replica alle 21,30 in Cattedrale. Coordinamento e regia...

Ex convento di San Francesco, domenica 12 dicembre l’anteprima nazionale di Tragodìa

Sarà proiettato in anteprima nazionale domenica 12 dicembre, alle 19, a Siracusa il cortometraggio Tragodìa, girato in città lo scorso mese di aprile e realizzato con la collaborazione di Film Commission. Tragodìa è una produzione Daimon, diretta da Marco Latour ed...

Orestea Atto secondo

dal giovedì alla domenica dalle 10,00-13,00 e dalle 17,00-21,00.
Gli altri giorni la mostra è visibile solo su prenotazione.

Conversazioni all’Orecchio di Dionigi

Conversazioni all’Orecchio di Dionigiore 18 presso il Parco della Neapolis, Orecchio di Dionisioa cura di Margherita Rubino che modera gli incontri. 27 luglioMassimo Fusillo, Orestea sulla scena 29 luglioNicola Gardini, Euripide: la ‘parola vera’ 2 agostoPietro...

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino: riconoscimento a Paolo Giansiracusa

Il consigliere di amministrazione della Fondazione Inda, Paolo Giansiracusa, insieme all'attore Sebastiano Lo Monaco, più volte protagonista al Teatro Greco di Siracusa, e all'artista Hermann Nitsch, riceveranno domenica 24 gennaio, il titolo di Accademico d'Onore...
X