rassegna stampa

Il Messaggero

Dopo “Medea” e “Edipo a Colono”, “Le Supplici” terza tappa del ciclo 2009

articolo di Rita Sala

Il Ciclo di Rappresentazioni Classiche, organizzato come ogni anno dall’INDA al teatro greco di Siracusa offre, dopo Medea di Euripide e Edipo a Colono di Sofocle, anche un’opera di Eschilo, l’austero padre dei grandi tragici: Le Supplici. Tutti e tre gli allestimenti saranno visibili, fra qualche settimana, al teatro di Tuscolo, a pochi chilometri da [...]


“Medea” straniera sapiente contro le leggi della convenienza

articolo di Rita Sala

Medea può ritenersi uno dei due capolavori assoluti di Euripide (l’altro è Baccanti). Rappresentata nel 431 a.C. faceva parte di una tetralogia comprendente anche le perdute Filottete e Ditti e il dramma satiresco I mietitori. Al concorso delle Grandi Dionisie si classificò solo al terzo posto, dietro i lavori di Sofocle, vincitore, e di Euforione, [...]


Estate al Tuscolo con le Supplici Edipo e Medea

articolo di Paola Polidoro

In agosto Siracusa va a Tuscolo con tre spettacoli dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico: due sono quelli attualmente in scena al Teatro Greco di Siracusa (..) a questi si aggiunge, come spiega il sovrintendente un progetto che lui stesso ha firmato e la cu regia sarà affidata a Tatiana Alescio. Si tratta delle Supplici di [...]


Pasolini, Canzoni di vita

articolo di Rita Sala

Attorno all’ Orestiade in scena al Teatro Greco di Siracusa fino al 22 giugno, evento ambientato e diretto da Pietro Carriglio per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, Pier Paolo Pasolini (è sua la traduzione della trilogia di Eschilo usata per lo spettacolo) si è scelto un buon posto nella cavea di pietra. Guarda. E riparla di sé. Si è espresso, al convegno internazionale a lui dedicato dalla città siciliana (Pier Paolo Pasolini poeta civile), nei molti modi che gli conosciamo: poeta, traduttore, regista, scrittore, saggista, polemista. Ma attraverso un contributo speciale della Siae, che il presidente dell’ente, Giorgio Assumma, ha portato a Siracusa, ci racconta tutto anche di un mondo a latere , noto solo agli amici e agli esegeti: quello di autore di testi per canzoni. Lui, usando il termine corrente, direbbe forse “paroliere”.


Orestea. Eschilo fa giustizia

articolo di Rita Sala

Immaginate per l’opera tripartita con cui Eschilo vinse gli agoni tragici di Atene nel 458 a.C. (l’unica giunta fino a noi in forma completa), il palazzo della Civiltà
e del Lavoro, nel cuore dell’Eur romano. Immaginate ancora che una saetta separi un largo brandello, in forma di triangolo rettangolo, dal resto dell’edificio. La base maggiore poggiata al suolo; fino al sole, una scalinata immane, candidissima. A fianco, un’alta torre cilindrica (citazione del Piacentini della Stazione Termini) si lascia percorrere da una scala in ampie spire, anch’essa bianca. 28.04.2008, Il Messaggero, articolo di Rita Sala


Eschilo ci guarda

articolo di Rita Sala

Eschilo ci guarda Clitennestra, cui preme invece il compimento della vendetta sul figlio matricida, esalta le puzzolenti creature della Notte. Che, coreografate da Leda Lojodice, sono le vere primattrici della terza parte siracusana, anche quando, sull’Acropoli dove Oreste chiede protezione ad Atena, si “normalizzano”, convinte dalla dea (strepitosamente contemporanea e sganciata dal resto, la figlia di Zeus, garante di futuro, è Elisabetta Pozzi).


Nel segno del semidio polivalente Eracle e Trachinie in scena a Siracusa

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Diciamo subito che si tratta di due momenti teatrali profondamente diversi, per approccio registico e resa degli interpreti. Pagliaro intende la tragedia in modo tutto interiore [...] De Fusco offre un Euripide pieno di fervori e di efficacie, letto opportunamente, dati gi attori di cui dispone.