logo stagione

Mediterraneo polifonico: xenoi prima che barbaroi. Rappresentazioni greche del Mediterraneo antico.

da | Mag 9, 2009

supplici-mediterraneo-polifonicoIl titolo “Mediterraneo polifonico” può risultare criptico o, per lo meno, stravagante. In effetti non era pensato come titolo e deriva da un’espressione che ho usato scambiando alcuni pareri con l’amico e collega Antonio Brusa. Cercavo di mettere in risalto come il Mediterraneo, il mare interno degli antichi, che ora viene presentato come teatro del grande scontro di civiltà , fosse descritto dai Greci, principalmente, come via di contatti, incroci, scambi di merci, di lingue, di pareri e di voci, di donne. Come, in altri termini, i Greci si rappresentassero il Mediterraneo (in senso stretto di Egeo e in quello lato, compreso tra le colonne d’Ercole e il Ponto) solcato da rotte antichissime, via di comunicazione e non di divisione tra popoli alla lontana imparentati tra loro, scenario di forme di reciprocità di lunga durata, di matrimoni e di ospitalità che, occasionalmente, erano degenerate e potevano degenerare in ostilità. Polifonico dunque per evocare, in tempi di revisionismo genealogico (di puristica selezione delle radici che procede di conserva con la progressiva erosione dello spazio dedicato storia antica nelle scuole: conoscere meno per mistificare di più e meglio?), un’antica concertazione di suoni e, per estensione, di culture, in diretta opposizione al significato etimologico di barbaros . Il termine, chiaramente onomatopeico con decisa pertinenza linguistica, in greco antico è attestato soprattutto come qualificativo dei nomi phoné , suono o voce, e glossa , lingua. Appare dunque coniato per cogliere o, meglio, per riprodurre gli strani suoni e le cacofonie che le lingue non greche avevano per l’orecchio greco tutte le volte che lo incontravano. E si incontravano spesso Greci e non Greci, proprio sulle rotte del Mediterraneo, specie orientale, più facilmente percorribili degli accidentati territori peninsulari e insulari protesi nell’Egeo…

Aiace di Sofocle, il 25, 27 e 28 giugno il saggio degli allievi del primo anno dell’Accademia d’arte del dramma antico

Aiace di Sofocle è il saggio degli allievi del primo anno dell'Accademia d'arte del dramma antico. Il lavoro, diretto da Massimo Di Michele, sarà presentato sabato 25, lunedì 27 e martedì 28, alle 21, nel cortile dell'ex convento di San Francesco, nel centro storico...

Agòn, il 24 giugno al Teatro Greco di Siracusa “Processo ad Edipo: da eroe a imputato”

Per il Siracusa International Institute neanche Edipo, giovane re di Tebe, protagonista di una delle tragedie più belle di Sofocle, potrà sottrarsi alla consueta e seguitissima simulazione processuale, Agòn, al Teatro Greco di Siracusa. A giudicarlo, la sera del 24...

La Sicilia degli dei, si presenta il libro di Guidorizzi e Romani

Sulla Sicilia, sin da tempi antichissimi, si sono riversate ondate di civiltà. Ma i Greci vi hanno lasciato un carattere indelebile, che fa parte della natura profonda di questa terra. Gli dèi non se ne sono mai andati dall’isola. Nelle campagne assolate nel cuore...

Intrecci e lacerazioni tra il volere degli dèi e dei mortali, il 18 giugno conferenza del Centro Studi di Terapia della Gestalt

Il Centro Studi di Terapia della Gestalt con il patrocinio di: Centro “Antropologia e Mondo Antico” del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche dell’Università di Siena e Federazione italiana delle associazioni di psicoterapia (FIAP)* promuove...

Agòn, il 24 giugno al Teatro Greco di Siracusa “Processo ad Edipo: da eroe a imputato”

Per il Siracusa International Institute neanche Edipo, giovane re di Tebe, protagonista di una delle tragedie più belle di Sofocle, potrà sottrarsi alla consueta e seguitissima simulazione processuale, Agòn, al Teatro Greco di Siracusa. A giudicarlo, la sera del 24...
X