È la scena, unica per tutti gli spettacoli, dell’ archistar olandese Rem Kolhaas, il filo conduttore del nuovo ciclo di rappresentazioni classiche dell’ Inda. La struttura ideata da Koolhaas, tutta in compensato marino, abbraccia il pubblico con un lungo anello percorribile che chiude idealmente il diazoma: al centro c’ è una grande scalinata che si aprirà in due per far entrare gli attori e una zattera sulla quale si svolge l’ azione scenica.

(…) Sembra dirci il buon Aristofane, l’ uomo è questo: un essere che non sa vivere senza obblighi, scocciature e problemi. Destini umani che dal 414 avanti Cristo ad oggi non sembrano molto diversi davvero, e che qui a Siracusa prendono corpo e anima nel maestoso spazio del Teatro greco che nella sua spazialità immobile si lascia abitare e percorrere da vicende che ci sono arrivate miracolosamente tramandate e ritrascritte di secolo in secolo….

La regia della Torre si diverte a dissacrare, a stravolgere, a esagerare, a caricaturizzare, tesa com’ è verso la giocosità assoluta, la levità, lo stupore…

È un Prometeo che guarda alla Santa Inquisizione e alla crudeltà dei regimi totalitari quello che Claudio Longhi ha messo in scena al Teatro greco con mano leggera ma efficace….