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INDA la stagione 2008 - Coefore
Approfondimenti e interviste
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Biagio Pace e le Coefore
Nel 1921, proprio in occasione della messa in scena delle Coefore al Teatro Greco di Siracusa, l’archeologo Biagio Pace individua in un cratere a campana rinvenuto nella necropoli del Fusco una scena ispirata alle Coefore di Eschilo. Una “coincidenza”, questa, che racconta non solo l’intimo legame esistente tra teatro, archeologia e arti figurative, ma anche quale potere chiarificatore, persino illuminante, possa avere la rievocazione del genius loci.
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Introduzione all'Orestea
di Guido Paduano
III parte: Le Coefore
Sono dunque scomparsi dalle Coefore i dubbi e le antinomie etico-religiose dell’Agamennone? No certo: ma anziché innervare sincronicamente il tessuto drammatico, nella seconda tragedia essi stessi costituiscono l’evento determinante, la svolta che si produce appena il matricidio è stato consumato.
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Coefore: i temi e l’azione drammatica
a cura della redazione web
L’andamento delle Coefore si basa su ripetuti contrasti di stati d’animo e di umore, e il Coro vi ha una parte importante. Quando Elettra è indecisa, il Coro innalza una preghiera per perpetrare vendetta. Quando Oreste ed Elettra sono decisi a far vendetta senza pietà, il Coro piange sulla maledizione che pesa sulla casa di Atreo. Questo avvicendarsi e reciproco interferire di stati d’animo contrastanti equivale a un contrappunto in cui due temi, continuamente variati, si intersecano l’uno nell’altro in un continuo crescendo.
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Compattezza nelle Coefore di Eschilo
di Umberto Albini
Le Coefore sono un pezzo ricco di viscerale violenza e sentire; le Troiane schiave, che stanno, contro ogni logica, dalla parte di chi le ha rese schiave; Elettra e Clitemestra, in cui cupo è l’urto del sangue, le arcaiche e oscure Erinni; né Eschilo distingue (nei già citati vv. 585 sgg.) tra gli stravolgimenti che nascono dalle donne o dalle femmine degli animali. Non contano Oreste, strumento per l’esecuzione, o il principe consorte, Egisto, che arriva semplicemente per venir assassinato: tutto è nelle mani delle donne.
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La discendenza teatrale dell’Orestea
di Dario Del Corno
La storia di Agamennone e Clitennestra, di Egisto e Oreste emerge agli albori stessi della letteratura greca, con Omero; ma trova la sua forma esemplare sulla scena del teatro di Dioniso ad Atene. Da allora, è rimasta connaturata alla saga la dimensione dello spettacolo, che ne ha protratto la fortuna anche al di fuori del teatro di prosa, o meglio si direbbe recitato, in cui si è istituzionalizzata la continuità della tragedia greca nella tradizione scenica europea.
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