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INDA la stagione 2008 - Agamennone
Approfondimenti e interviste
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L’Orestea secondo Pasolini: l’utopia di una sintesi
di Massimo Fusillo
Nel 1960 la sintesi tra cultura primitiva e razionalità moderna sembrava comunque a Pasolini ancora un modello da proporre, un'utopia da inseguire; […] la speranza che il marxismo potesse trasformare il mondo e sconfiggere la società neocapitalista era ancora molto forte, come traspare anche dalla fiducia nell'ideologia che ispira queste pagine sull'Orestea.
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Introduzione all'Orestea
di Guido Paduano
I parte: Agamennone
Agamennone rappresenta in forma complessa e sontuosa il grande tema della distruzione di un uomo, un eroe omerico, sviscerandolo nella pluralità delle sue motivazioni. Clitennestra rappresenta non solo un momento di eccezionale caratterizzazione in Eschilo, ma l’ancora più eccezionale esperienza di un personaggio moralmente negativo che, contro la prescrizione di Aristotele, Poetica 1454 a 17, accentra su di sé l’attenzione dello spettatore, anziché limitarsi a fornire un contraltare funzionale agli eroi positivi.
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Pier Paolo Pasolini Lettera del traduttore
La traduzione scelta per la stagione INDA 2008 al Teatro Greco di Siracusa, è quella di Pier Paolo Pasolini, commissionata proprio dall’Istituto nel 1960 per l’Orestiade voluta da Vittorio Gassman. La versione costituì una drastica rottura con i modelli di traduzione adottati, seppure con qualche eccezione, nelle precedenti rappresentazioni siracusane, con quel gusto per il tono declamatorio e per l’endecasillabo ridondante di tradizione ottocentesca ancora predominante negli ambenti classicisti di quegli anni.
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INDA 1960: Orestiade di Eschilo al Teatro Greco di Siracusa
Sotto il segno dell’Orestiade di Eschilo, il 1960 segna un importante punto di svolta nella storia dell’Istituto, che insegue la ricerca di un nuovo codice espressivo. La regia è affidata a Vittorio Gassman e Luciano Lucignani, che intendono mettere in scena una Orestiade senza archeologia.
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INDA 1948: Orestea di Eschilo al Teatro Greco di Siracusa
Dopo nove anni di interruzione degli Spettacoli Classici a causa della seconda guerra mondiale, nel maggio del 1948 l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, guidato dal grecista Raffaele Cantarella, mette in scena l’Orestea di Eschilo.
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Agamennone: i temi e l’azione drammatica
a cura della redazione web
La rete da caccia con cui Clitennestra ha avvolto il re prima di ucciderlo, la bipenne assassina, i tappeti di porpora, le due aquile che agguantano la lepre gravida. Oltre a quelle del delitto efferato, nell’Agamennone dominano immagini minori di straordinaria suggestione…..e il fatto che tutto il fastoso spettacolo della natura sia concepito come sfondo una sanguinario conflitto tra esseri umani non fa, per contrasto, che amplificarne la spietatezza.
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