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INDA la stagione 2007 - Trachinie
Approfondimenti e interviste
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Intervista a Micaela Esdra, volto e voce di Deianira in Trachinie
di Isabella Di Bartolo
Prosegue il nostro viaggio tra i grandi protagonisti della stagione Inda 2007, per scoprire le emozioni di Trachinie e Eracle: le due tragedie quest’anno in cartellone. Abbiamo incontrato l’eroina della tragedia sofoclea: Micaela Esdra, che ha interpretato una intensa Deianira. Ed è stato un viaggio fatto di ricordi e sogni dentro il mondo del teatro.
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Appunti per una interpretazione delle Trachinie
di Salvatore Nicosia
Della straordinaria vicenda – umana e divina – di Eracle, l’eroe greco più popolare, più raffigurato dagli artisti, certo fra i prediletti dagli autori di teatro (tragici e comici), le Trachinie portano sulla scena la fase suprema, quella della morte. Ancora nel pieno della sua vitalità, l’eroe ha già compiuto, viaggiando nell’arco di dodici anni per terra e per mare, da un capo all’altro del mondo conosciuto, le imprese che lo hanno reso famoso; ed ora, reduce dall’ultima di esse, si prepara a ritornare dalla moglie Deianira che allevando i suoi figli per tanti anni lo ha atteso in angosciosa solitudine.
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Dialogo con il regista Walter Pagliaro
a cura di Giuseppina Norcia
Protagonista assoluto è l’eros come forza che sconvolge e di cui non si può fare a meno. Molto prima di Freud, era stata compresa la centralità di questa molla, di questa energia: degli effetti di questa energia è privata Deianira, che ne sente la mancanza, una struggente lacerante mancanza. Apparentemente ci può sembrare che tutto accada perché il marito Eracle manca da 15 mesi, ma è lecito domandarsi se questo sia vero o no…
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Heracles Shaman and Sophocles’ Trachinie
di Robert Wallace
Good evening! It is a pleasure and an honor to be here with you in Syracuse, the city of Epicharmus, world center for Greek theater both now and in antiquity. In recent days I and a group of very excellent students have been investigating various topics in the anthropology and mythology of Greek tragedy, and how Sophokles used these ancient stories for his own purposes. In the Trachiniae Heracles is the most important mythological figure, although only one of three important dramatic figures.
Testo rielaborato da una conferenza pubblica tenuta dal Prof. Robert Wallace il 23 novembre 2006, presso la sede dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico
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Conversazione con Salvatore Nicosia, traduttore delle Trachinie per XLIII Ciclo di Rappresentazioni Classiche
a cura di Giuseppina Norcia
Cosa può dirci di questa esperienza?
Che è una delle più esaltanti che uno studioso possa fare. Innanzi tutto, perché essa ha un immediato riscontro presso un centinaio di migliaia di spettatori. Poi, perché quello di Siracusa è il più prestigioso teatro greco del mondo, per aver dato inizio, in epoca moderna, alla riproposizione delle opere teatrali antiche. Infine per la qualità alta, in linea di massima, delle messe in scena. Quando tradussi l'Ecuba, nel 1998, ebbi la ventura di imbattermi in una straordinaria Valeria Moriconi, che ridusse il testo, dilatò la propria parte, si ringiovanì decisamente, ma diede vita ad uno spettacolo di straordinaria intensità drammatica.
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VII Ciclo di Spettacoli Classici 1933, Duilio Cambellotti e le “prime” Trachinie dell’INDA
di Francesco Fontana
L'idea di mettere in scena Trachinie costituì un desiderio di sperimentazione, una sfida dell'Istituto contro il giudizio avverso di quanti, autorevoli critici e filologi, consideravano allora il dramma sofocleo di scarso rendimento drammatico. L’esito trionfale dello spettacolo, di grande effetto scenico, finì poi per dare pienamente ragione alla scelta dell'Istituto, che aveva in questo modo contribuito a portare nel campo scientifico e culturale un più equilibrato giudizio sul valore della tragedia.
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Introduzione a “Le Trachinie”
I parte: Deianira
Da un saggio di Ettore Bignone pubblicato su “Dioniso, Bollettino dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico”, 1932. Nella figura di Deianira Sofocle raggiunge, in profondità di sentimento, uno dei più alti culmini dell’arte sua. E tanto è il suo amore d’arte per questa figura della sua tragedia, che per essa ha mutato persino, in certe parti, la tecnica di quella sua drammaturgia così coerente e costante a sé stessa nelle altre tragedie.
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