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INDA la stagione 2006

Temi e caratteri delle Troiane euripidee
di Laura Pepe

La 'Maschera di Agamennone' rinvenuta da Schliemann
La "Maschera di Agamennone" rinvenuta da Schliemann
Combattimento di Menelao ed Ettore
Combattimento di Menelao ed Ettore
Clitemestra uccide Cassandra
Clitemestra uccide Cassandra

Abstract

Euripide rappresentò le sue Troiane alla vigilia della spedizione ateniese in Sicilia, una spedizione destinata a riaccendere le ostilità – interrotte solo da una breve tregua – tra Sparta e Atene. La tragedia, quasi priva di azione, ma densa di sublime poesia e di straordinaria potenza evocativa, denuncia le nefandezze della guerra (di qualsiasi guerra) offrendo lo spettacolo desolante di una città devastata, ridotta in cenere dopo un conflitto interminabile, condannata a un silenzio interrotto soltanto dal pianto straziante delle donne vinte, private di tutto – sposo, figli, patria, libertà. Piangendo il loro destino, esse danno voce a un dolore indicibile, stemperandolo nel canto. Un dolore che il tempo non placa ma inasprisce, e al quale solo la morte potrà mettere fine.

Ma le Troiane non si esauriscono in questo lamento per la patria distrutta, per i cari defunti, per la libertà perduta. Sono anche un monito ai vincitori, che nell’efferatezza e nel parossismo della loro esultanza dimenticano il principio che regola le umane vicende: il destino degli uomini è in balia di continui, repentini cambiamenti. La fortuna atterra chi è potente e innalza chi è nulla. Nessuno è felice, perché nessuno è vincitore.

Gli spettacoli

Ecuba
Troiane
Trama
Cast
Spettacolo
Regia
Traduzione
Scene
Costumi
Musiche
Approfondimenti
Allegati
Testo completo (PDF - 91Kb)
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