La poesia ritorna al teatro. Edoardo Sanguineti ha dato la parola ad Euripide, con una traduzione dell’Ippolito che ritrova la misura della parola poetica antica (..). La tragedia che ieri ha debuttato al teatro di Siracusa è classica e moderna sia per linguaggio che per impostazione dell’azione voluta da Carmelo Rifici. La recitazione passa dal tono artificioso alla passione sentimentale. E’ un continuo trasferimento: antiverista a tratti e altrove aspro.