Gira ancora, fra i banchi del liceo, il ritornello “Eschilo, Eschilo che qui si Sofocle, giù per le scale Euripide”: un modo giocoso per ricordarsi il cronologico passaggio di testimone fra i tre pilastri della tragediografia greca. Pilastri saldissimi: vi si regge la cultura classica che è alla base della civiltà occidentale. Per rievocare e al contempo attualizzare questi autori e i loro insegnamenti, nasce un gemellaggio fra nord e sud che butta l’occhio anche al resto del paese fino oltre confine. Il liceo classico Tito Livio, ovvero le decine di studenti che due volte alla settimana seguono il laboratorio di teatro classico diretto dall’attore-regista Filippo Crispo, saranno ora sostenuti anche da un cast di professori del Teatro Greco di Siracusa. Lezioni che si tradurranno in rappresentazioni ma fungeranno anche da laboratori in cui interpretare testi e traduzioni, e da rete fra i giovani appassionati della tragedia classica a livello internazionale, attraverso un forum che partirà a gennaio sul sito “www.indafondazione.org”. Insomma, un centro studi con centralina al Livio. Fernando Balestra, sovrintendente della fondazione onlus Inda (Istituto nazionale del dramma antico), era ieri al liceo con la docente del Bo Maria Grazia Ciani, alla preside Daria Zangirolami e la responsabile del progetto Barbara Zannini. Le rassegne sono già in cartellone: tre, gli spettacoli. (Dal 9 maggio al 21 giugno, a Siracusa – annuncia Balestra – rappresenteremo Medea (Euripide) e l’Edipo a Colono (Sofocle) mentre il 2 giugno a Malta Le Supplici (Eschilo). Gli argomenti da sviscerare sono quelli della tolleranza e della convivenza. Guardiamo allo straniero, al rifugiato, e non solo a quello politico». Interprete della prima rappresentazione sarà Elisabetta Pozzi, del secondo invece Giorgio Albertazzi. Intanto, su Facebook, la comunità internet di moda, il gruppo degli ex studenti-teatranti (Amici Tito Livio) ritorna col pensiero ai bei tempi passati.