Alcune note e curiosità a proposito delle rappresentazioni del teatro antico dei giovani

Le scene permanenti della XIII edizione quest’anno sono firmate dagli studenti di un istituto di istruzione artistica del capoluogo diretti dal prof. Gino Blundo in collaborazione con la prof. Federica Cassia.

La scenografia si sviluppa lungo venti metri che si  snodano dietro l’orchestra. La scelta dei colori richiama l’ambientazione del deserto, [...] la simbologia predominante si poggia sul binomio vendetta-morte[...]. Concetti universali che  caratterizzano la tragedia  moderna ispirata al senso dell’auto-giustizia e del lutto per la perdita di una persona amata. Le simbologie strutturali sono rappresentate in scena dalla tomba di Agamennone: un lungo muro divisorio tra la vita e la morte, da quale si intravede appena l’aldilà (il paesaggio retrostante il teatro) attraverso delle piccole feritoie. [...] Hanno preso parte al progetto di scenografia Federica Malignaggi, Flavia Ribeni, Rosario Di Bernardo, Carla Stuto, Piera Scarnà, Simonetta Fortuna, Enrico Valvo, Oriana Cesararo, Claudia Conti. Gli allievi della “Gagliardi” in questi giorni stanno seguendo uno stage diretto dallo scenografo delle Rappresentazioni Classiche al Teatro greco di Siracusa Giovanni Carluccio.