Zanussi: «le telenovele ci hanno allontanato dalla tragedia greca».

articolo di Carmelita Celi

Ha un cuore rosso nazionalista foderato d’ironia raffinatissima e apolide. Viene da un paese lontano, Krszystof Zanussi (è nato a Varsavia 69 anni fa) e pure è così vicino all’osservatorio ideale per guardare ad Est e ad Ovest con spirito e lucidità tutt’altro che particolarista. (…)
“Sono veramente preoccupato perché la cultura di oggi ha smarrito i contatti con la tragedia greca che è la base della mentalità europea. Li perde tramite la telenovela che, per motivi tecnici, punta ad una visione del mondo spaccata in parti uguali, l’opposto del concetto greco, fatto di momenti culminanti, di cui siamo eredi. E’ questa la più grande sfida: ricordare alla gente che non si può ridurre l’esistenza a pezzettini ed omologarli, oggi su domani. (…) Medea è tragedia che ricorda la categoria del destino e delle situazioni senza via d’uscita, dimensioni che nella società dei consumi facilmente si negano.

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