Zanussi e Fuksas ospiti al Teatro greco All’Inda al via i provini per le tragedie

articolo di Marilena Toscano

Krystof Zanussi, Daniele Salvo e Massimiliano Fuksas hanno visitato ieri il Teatro greco. Un primo informale sopralluogo per i registi e lo scenografo di «Edipo» e «Medea» che è servito, nei limiti del tempo e della conoscenza del luogo, ad avanzare qualche ipotesi su come realizzare la scena delle prossime rappresentazioni classiche. Ma prima ancora di entrare in argomento i tre protagonisti di questa insolita visita guidata, sono guardati intorno e favoriti da un’inaspettata mattinatadLi sole non hanno potuto fare altro che godere del panorama. Fuksas, probabilmente suggestionato dall’atmosfera inegualiabile del teatro – non senza qualche critica, però, su alcune contaminazioni ambientali – ha lanciato l’idea di “lasciare tutto immutato e far lavorare gli attori su una scena assolutamente naturale”.
Ad accompagnare il gruppo, del quale ha fatto parte anche il sovrintendente dell’Inda, Fernando Balestra, c’erano la costumista Beatrice Bordone Bulgari e il musicista Daniele D’Angelo. Ma prima di intraprendere la passeggiata sul Temenite, a Palazzo Greco, ieri il regista Krystof Zanussi ha assistito ad alcuni provini (..). Inutile chiedere di più a regista polacco, adesso, quando la suggestione dei luoghi fa pensare a tutto e a niente, ma sull’essenza della tragedia il maestro ha le idee chiare quando dice che ” per niente la realtà e l’umanità delle origini delle tragedie somigliano ai giorni nostri, alle tragedie della cronaca attuale: a quei tempi anche l’omicidio e la passione erano motivati da sentimenti potenti, fortemente radicati – osserva Zanussi – oggi si uccide per superficialità, e tutto, così appiattito, sembra una fiction. Anche l’amore”. E sull’eterno dilemma, classico o moderno sulla scena, Zanussi decide che “conviene restare sui canoni classici, lasciare le cose come pensiamo che fossero. Si. Decisamente, è meglio così!. La giornata ieri si è conclusa con un breve incontro fra gi ospiti e il sindaco Visentin (…).