Il panorama di un Teatro Greco illuminato dal sole di tarda mattinata ha tolto il fiato, ieri, ai protagonisti della stagione 2009 della Fondazione Inda. Sono rimasti senza parole, una volta giunti sulle antiche pietre del monumento simbolo di Siracusa, i registi Krystof Zanussi e Daniele Salvo, che firmeranno, rispettivamente, Medea ed Edipo a Colono in cartellone per il 45° ciclo di Rappresentazioni classiche.
Le parole, invece, le ha trovate lo scenografo Massimiliano Fuksas, giunto poco dopo l’arrivo della «delegazione artistica» sulla cavea del Teatro guidata dal sovrintendente Inda, Fernando Balestra. Fuksas, insieme al suo assistente, si è dilettato a fotografare gli scorci del sito sui quali lavorerà per realizzare le scene delle due messinscene in programma dal 9 maggio al 21 giugno.
L’impianto scenografico in cui si muoveranno gli interpreti sarà fondato su una scelta di innovazione, basata sul tema dell’universalità del dramma antico e non sulla sua attualizzazione più banale, come ha affermato lo stesso Fuksas. «Vestire la gente in pantaloni e camicia non è poi la soluzione di tutti i mali – ha detto -. La questione sta, forse, nel vedere come trasferire l’universo dell’esistere, del dramma che ritorna».
Insieme con loro, ieri, anche la costumista Beatrice Bordone Bulgari e il musicista Daniele D’Angelo, accompagnati dall’assistente alla regia Tatiana Mescio, e ai costumi Marcella Salvo, entrambe siracusane.
L’attesa cresce per i due spettacoli che saranno allestiti sull’antica scena del Teatro Greco aretuseo, a cui si affiancherà un terzo spettacolo Le Supplici di Eschilo che andrà in tournée in siti archeologici d’Italia e all’estero, in cui ancora una volta il tema centrale riguarda l’ospitalità di 50 ragazze in fuga dall’Egitto.
Si lavora anche per un debutto a Malta di quest’ultimo spettacolo per il prossimo 2 giugno, giorno della festa della Repubblica italiana.
La stagione Inda 2009 sarà dedicata quest’anno al tema, attuale e spinoso, dello straniero, come ha sottolineato il sovrintendente Balestra. Gli ha fatto eco il presidente della Inda, e sindaco della città, Roberto Visentin, che ha incontrato i registi e l’architetto Fuksas al termine del sopralluogo.
Lo staff artistico che curerà l’evento ha dunque dato vita ieri mattina alla prima verifica in situ, dopo aver presieduto anche alcuni provini ad attori siracusani nei locali di Palazzo Greco, storica sede della fondazione Inda, dove Zanussi ha esaminato alcuni artisti per scegliere i componenti del coro di Medea.
Nel frattempo sono stati completati anche i provini al teatro Diego Fabbri di Forlì, per la scelta degli attori che interpreteranno Antigone, Ismene e Polinice nell’Edipo a Colono di Sofocle: due attrici siciliane, Roberta Caronia e Carmelinda Gentile, e Giacinto Palmarini per Polinice.
Confermati i primi nomi dei due cast: Medea sarà interpretata da Elisabetta Pozzi, per la traduzione di Maria Grazia Ciani dell’Università di Padova, le musiche originali di Daniele D’Angelo, l’azione mimica di Vassili Luchianenko e i costumi di Beatrice Bordone Bulgari. L’Edipo a Colono con Giorgio Albertazzi, sarà nella versione tradotta da Giovanni Cerri dell’Università di Roma, le musiche di Podda e i costumi dello stilista Luccarini.
Pochi commenti al termine sopralluogo che ha lasciato entusiasta Zanussi, innamorato del Teatro. “Si respira il nodo della vita – ha detto – le radici della civiltà. Sarà un compito arduo, ma sono felice di potermi tare in questa grande avventura di eternità. Come i valori delle tragedie che l’Inda perpetua».