Povero Ercole i guai feriscono anche gli eroi

abstract dall

[...] Trachinie, diretta da Walter Pagliaro in costumi modernoidi ma poco appariscenti e pertanto efficaci di Giovanni Carluccio autore anche della scabra scenografia soffre rispetto a Eracle di una maggiore indisponibilità del regista a restringere i tempi [...]

Non si cancella tuttavia il ricordo di alcune evoluzioni ben condotte, dell’intensità di Micaela Esdra come Deianira e dell’autorevolezza di Luca Lazzareschi come l’infido, imbarazzato relatore Lica. Lazzareschi è una colonna anche di Eracle, dove si esibisce in un altro racconto di calamità ma con microfono facciale e sonorità tonanti, mentre in Trachinie l’amplificazione è più discreta ( e preferibile per questo cronista).

Tuttavia Eracle, regia di Luca  De Fusco che ne limita la durata a 105 min., ottiene un vero trionfo con ovazioni da stadio. Gran merito a Ugo Pagliai, che come Anfitrione imposta la storia consegnando la sua tirata angosciata con una dignità così misurata da imporre una attenzione che dopo non si allenta più.

Certo, qui c’è più “spettacolo”, scenografia in lamé oro e rame di Antonio Fiorentino, musiche accese di Antonio Di Pofi, danze anche sexy con la aitante Marianella Bargilli come follia; ma le trovate sono funzionali, vedi quella, magistrale, di fare emergere dall’oltretomba l’Eracle di Sebastiano Lo Monaco non da atleta euforico ma strisciando semisoffocato, come il naufrago di una spedizione maledetta. Anche qui ci sono prestazioni notevoli, e ai menzionati bisogna aggiungere almeno Giovanna Di Rauso come la trepidante moglie del reduce.