[...] Luca De Fusco, sullo sfondo della reggia dorata di Antonio Fiorentino sormontata dalle fauci del Leone di Nemea, ha concepito Eracle come una moderna inchiesta sulla follia e sul potere.
Tra le movenze sinuose e lascive del coro assecondate dalle musiche di Antonio Di Pofi, l’Anfitrione magnetico ed ispirato di Ugo Pagliai ha diretto dal palco con autorità il gioco serrato del confronto tra potere e follia sulla terra, e tra uomini e dei nell’altro dei cieli. Squarciati dalle magiche parvenze della maestosa Deli De Majo e dall’inquieta Marianella Bargilli che presiedevano al dibattito come due statue dell’Eretteo.