Medea, arrabbiata e selvaggia

articolo di Mariangela Di Stefano

E’ arrabbiata, selvaggia e vive una lucida follia, la Medea di Euripide, interpretata da una stupenda Elisabetta Pozzi. Sabato sera il Teatro Antico di Siracusa, in una rappresentazione che ha inaugurato la stagione 2009 delle tragedie greche messe in scena dalla Fondazione INDA, ha vibrato insieme agli interpreti di un dramma che commuove e che tratta temi antichi, ma sempre attuali. La cavea, rumorosa, si è zittita non appena il sole è tramontato, poi su un palco bianco e luminoso hanno fatto la loro comparsa gli attori, uno dopo l’altro,bravissimi, per raccontare la storia di una donna tradita dall’uomo che ha sempre amato e per il quale ha messo tutto al secondo posto. Un dolore viscerale che spinge la sua lucida follia a compiere un gesto estremo, indescrivibile, perché lei stessa quasi non riesce a pronunciare quelle parole terribili che segnano la condanna a morte dei suoi stessi figli. Una vendetta spaventosa, nei confronti di quell’uomo, Giasone, che l’ha considerata più un oggetto che un essere umano e che per questo  merita di finire i suoi giorni nella sofferenza.

Articolo completo