In allestimento una stagione da ricordare

articolo di Salvatore Maiorca

E’ il polacco Igor Mitoraj l’autore del manifesto per il quarantaduesimo ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Greco, dall’11 maggio al 25 giugno. Le due tragedie in cartellone, come si ricorderà, sono le Troiane ed Ecuba, entrambe di Euripide. Sono due opere che rappresentano la tragedia dei vinti. E l’opera di Mitoraj, essenziale quanto tragica essa stessa, presenta un volto travagliato dallo sgomento di fronte al destino, dalla paura dell’ignoto, dalla ricerca del significato vero della vita.

Dietro quel volto brucia la tragedia delle Troiane che lasciano Troia, ormai vinta dai Greci; di Ecuba, regina senza più regno, madre senza più figli; vittime tutte della guerra, della sconfitta, della violenza, della solitudine.

La messa in scena di Ecuba è affidata al regista Massimo Castri, per la prima volta a Siracusa. Scene e costumi sono di Maurizio Balò. Coordinatore degli allestimenti Ronni Bernardi. La traduzione di Ecuba è opera di Umberto Albini, il quale ha concesso i diritti di autore a favore della Fondazione INDA.

Le Troiane sono messe in scena da Mario Gas, direttore del teatro di Madrid. Scene e costumi sono di Antonio Belar. La traduzione, proprietà letteraria della Fondazione, è di Laura Pepe.

C’è del nuovo quest’anno per l’accoglienza a visitatori e spettatori. Una sorta di allestimento scenico, con frammenti delle più belle scenografie precedenti, arricchirà il piazzale dell’ingresso inferiore alla cavea. Lungo il viale che dalla biglietteria porta ai cancelli del teatro immagini delle più grandi interpreti del passato. E a Palazzo Greco, sede storica dell’INDA, durante il periodo degli spettacoli, saranno in mostra i materiali di scena degli allestimenti storici di Ecuba e Troiane.

A Palazzolo, dal 14 al 31 maggio, per il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, saranno di scena duemila studenti di 54 istituti superiori: 44 italiani, [e altri] dalla Spagna, dalla Grecia e dal Belgio, da Città del Vaticano, Lituania, Polonia e Croazia. Con i duemila giovani ci saranno altre seimila persone, tra docenti e studenti.