SIRACUSA. Medea di Euripide e Edipo a Colono di Sofocle saranno sulla scena del Teatro Greco per la 45° edizione delle Rappresentazioni classiche firmate dall’Istituto Nazionale del Dramma antico. Protagonisti delle due opere Giorgio Albertazzi e la sua allieva prediletta Elisabetta Pozzi. «Lo straniero protagonista a Siracusa» sarà la chiave di lettura del ciclo Inda 2009, in programma dal 9 maggio al 21 giugno.
«Commuove la scelta di avere quale protagonista il più grande attore vivente ultraottantenne, Giorgio Albertazzi – commenta il sovrintendente dell’Inda, Fernando Balestra – che reciterà nel ruolo del grande re ospite nel borgo natale di Sofocle: Colono, appunto. Albertazzi consegna a Siracusa il suo testamento e lo fa condividendo il palco dell’antico Teatro Greco con la sua allieva prediletta: Elisabetta Pozzi, già splendida interprete di Atena in Eumenidi, nella scorsa stagione al Teatro Greco. L’attrice si ispirerà alla grande Valeria Moriconi che è stata una indimenticabile Medea nel 1996, nella speranza che pur conservando il ricordo si possa perpetuare la leggenda della grande interprete ».
Questi dunque i titoli delle due tragedie scelti dal Consiglio d’amministrazione INDA, riunitosi ieri sera a palazzo Greco. «Condivido pienamente le scelte del Cda – afferma il sindaco e presidente della Fondazione Inda, Roberto Visentin. Penso che con Elisabetta Pozzi nel ruolo di Medea e Giorgio Albertazzi in Edipo si potrà confermare lo straordinario successo dell’anno scorso. Straordinari anche gli attori, non dimentichiamo la splendida interpretazione della signora Pozzi nella trilogia eschilea, dove ha dato il volto ad Atena. E, indubbiamente, del grande Albertazzi». .
L’opera ha molte sfaccettature e svariate interpretazioni, ma di sicuro è l’affermazione della dignità della donna. Medea è vittima della «paura dell’estraneo», straniera in terra straniera viene vista come un pericolo e, per vendetta, alla fine lo diventa.
Per rappresentare una delle storie più tragiche del mito antico è stato chiamato il polacco Krystof Zanussi, cui si deve la delicata e intensa regia della vita di Giovanni Paolo II nella prima rete Rai. A Daniele Salvo, già assistente di Luca Ronconi, è invece stata affidata la firma di Edipo a Colono. Dopo aver lavorato con Ugo Pagliai in Re Lear, continua a dirigere importanti lavori e produzioni teatrali come Sogno di una notte di mezza estate al Piccolo di Milano. E un altro nome illustre per la stagione 2009 è quello dell’architetto Massimiliano Fuksas, che ha dato la sua piena disponibilità per firmare le scenografie delle opere tragiche.
Coinvolti anche per il 45° ciclo gli ex allievi dell’Inda e gli altri attori che in questi anni sono stati grandi protagonisti del Teatro Greco, tra cui Maurizio Donadoni e Stefano Santospago.
Ma non saranno Soltanto le due tragedie al centro del 45° ciclo di Spettacoli classici. «Stiamo lavorando a uno spettacolo itinerante – continua Fernando Balestra – Le Supplici, che potrebbe debuttare il 2 giugno a Malta in occasione della festa in onore della Repubblica per il quale vantiamo il coinvolgimento del consigliere per la cultura del presidente Napolitano, Louis Godart. L’idea è di riproporre poi lo spettacolo a Portopalo, legandolo al tema del migrante, che sarà alla base dell’interpretazione della stagione 2009. Il concetto di straniero, moderno o passato che sia, ha una sua ragione sociale, come per il messaggio di legalità nella trilogia eschilea lo scorso anno. Edipo, d’altronde, è un viandante. E Medea una straniera».
E si rinnova così, ancora una volta, il significato eterno delle opere tragiche. E il valore del Teatro Greco di Siracusa dove, nel 19.14, un gruppo di intellettuali capeggiati dal conte Gargallo diedero vita a una rivoluzione teatrale che rivive ogni primavera sull’antica skenè del Temenite.