Nell’antico e suggestivo teatro alle porte di Roma messi in scena con successo i «Canti e suoni dall’Orestiade». Tra il pubblico, che ha applaudito, ammirato, la messinscena dell’Inda, nella piccola cavea, anche la nipote di Pier Paolo Pasolini, Graziella Chiarcossi e lo scrittore Vincenzo Cerami.
I versi di Pier Paolo Pasolini e le musiche di Matteo D’Amico per la messinscena di «Canti e suoni dall’Orestiade», nata da un’idea del sovrintendente dell’INDA, Fernando Balestra e curata, nell’allestimento, dalla regista siracusana Tatiana Alescio. E siracusani erano anche molti degli attori che hanno preso parte al riuscitissimo lavoro, tra cui Carmelinda Gentile che ha interpretato la Pizia, Francesco Alderuccio e Simonetta Cartia. Oltre ai protagonisti sul palco, da segnalare anche quanti hanno operato dietro le quinte. Questi i protagonisti: Vincenzo Quadrella (responsabile audio), insieme a Giuseppe Miraglia e Maurizio Noè; Elvio Amaniera (responsabile luci) con Giuseppe Adorno; Massimo Maceri (coordinamento tecnico) e Antonio Cilio (responsabile scenotecnica) con Marco Branciamore e Corrado Rossitto; Carla Genovese (sartoria) e Roberta Scaglione (trucco). Ancora un “tutto esaurito” per gli spettacoli targati INDA in trasferta, oltre la cavea del Teatro Greco. Dopo il successo nello scenario dei templi greci di Paestum, dove la Fondazione è stata ospite la scorsa settimana, è calato ieri il sipario su “Canti e suoni dall’Orestiade”, in scena per due sere al Teatro romano di Tuscolo, alle porte di Roma. Ad applaudire la messinscena, oltre alle varie autorità locali che hanno ringraziato la Fondazione e il suo sovrintendente Fernando Balestra, tra il pubblico anche una spettatrice d’eccezione, Carla Fracci, insieme allo scenografo-architetto Fuksas, i quali hanno confessato il proprio desiderio di collaborare con l’Istituto nazionale del Dramma antico, sempre più “esportatore” della grande cultura classica. Ieri sera, invece, tra gli spettatori anche la nipote di Pier Paolo Pasolini, Graziella Chiarcossi, insieme al marito, lo scrittore Vincenzo Cerami. Della traduzione dell’Orestiade, firmata proprio dal grande poeta Pasolini – la stessa commissionata dall’INDA nel 1960 per l’ultima rappresentazione della trilogia con Vittorio Gassman – sono stati concessi gratuitamente, grazie alla mediazione di Fernando Balestra, i diritti di pubblicazione alla Fondazione INDA che, proprio in occasione della stagione 2008, ne ha realizzato anche una pubblicazione. In scena a Tuscolo una performance di musiche e parole tratta dalla trilogia di Eschilo andata in scena quest’anno – Agamennone, Coefore ed Eumenidi – al Teatro Greco di Siracusa per il 44° ciclo di spettacoli classici in calendario. Uno spettacolo teatrale che nasce da un’idea di Fernando Balestra, sovrintendente della Fondazione INDA, ed è stato curato, nell’allestimento, da Tatiana Alescio, assistente
alla regia nel 2008 per l’intera Orestiade e già nel 2007 per Trachinie di Sofocle, con la regia di Walter Pagliaro. Sull’antico palco di Tuscolo, davanti a 400 persone che hanno affollato la piccola suggestiva cavea, si sono esibiti alcuni degli attori protagonisti della trilogia. La messinscena, infatti, propone i momenti cruciali dell’intera “Orestiade”, configurandosi come un vero e proprio percorso tragico, attraverso i momenti corali della trilogia, tutti di particolare intensità, e i momenti recitativi. Una sorta di antologia, dunque, in cui il coro tragico della grande scuola siracusana riafferma la propria forza con le voci e i volti di Simonetta Cartia, che ha curato anche il coordinamento musicale, Rita Abela, Valentina Bardi, Stefania Bongiovanni, Valeria Lombardo, Diana Manea, Elena Polic Greco, Katia Principato, Jennifer Schittino e Cristina Spina. Sulla scena si sono alternati gli interventi di Francesco Alderuccio, Maurizio Donadoni, Carmelinda Gentile, Claudio Mazzenga, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia, Cristina Spina e Valentina Bardi. Ad aprire lo spettacolo il canto popolare Miserere intonato in onore delle vittime civili ed eseguito a cappella da Simonetta Cartia, Rita Abela, Jennifer Schittino e Jessica Romero Lobato.