Viaggio verso la Siracusa del ’14
Loredana Faraci, Accademia Belle Arti di Palermo
“Qui trovate spettatori preparati e devoti, la commozione di uomini che si trovano all’apice della loro felicità (…); qui trovate la più devota abnegazione degli artisti e, spettacolo degli spettacoli, il vittorioso creatore di un’opera che è essa stessa il compendio di una quantità di vittoriose imprese artistiche”: Friedrich Nietzsche dedica queste parole al “vittorioso” Richard Wagner e al suo magnifico sogno divenuto realtà a Bayreuth, il 22 maggio 1872. L’architetto Bruckwald realizza quello destinato a diventare il nuovo teatro d’opera funzionale allo spettacolo musicale moderno, per un pubblico moderno. L’orchestra, per la prima volta, viene inabissata nel “golfo mistico”, la pianta del teatro è trapezoidale, il pubblico siede in gradinate senza alcuna suddivisione di ceti. Durante lo spettacolo, le luci in sala si abbassano, si potenziano quelle del palcoscenico. Tutto è pronto per il nuovo dramma in musica. Nasce un nuovo modo di sentire, di vivere l’arte. Attraverso il mito, la bellezza, l’eroismo primordiale il popolo germanico celebra il connubio tra Arte e Natura.
