L’ultima canzone corale delle Supplici di Eschilo

 
INDA 2009. Le Supplici.Foto A. SterrantinoINDA 2009. Le Supplici.Foto A. Sterrantino
 Pubblicato su Dioniso volume LV, 1984-85
Atti dell’XI Congresso Internazionale di Studi sul Teatro Antico

Perché nelle Supplici di Eschilo, le Danaidi rifiutano il matrimonio coi loro cugini, i figli di Egitto? Rifiutano il matrimonio in generale? O rifiutano il matrimonio coi consanguinei? E quali sono le ragioni per il rifiuto? Questi sono i problemi centrali del dramma, per i quali non c’è ancora soluzione. Credo che si possa procedere solo adottando una nuova prospettiva.
Ci sono buone ragioni per credere che un elemento del rito di matrimonio greco era un atteggiamento riluttante della sposa verso la transizione rappresentata dalla cerimonia nuziale. Senz’altro non in ogni matrimonio in ogni circostanza. Ma in più luoghi in vari periodi, compresa l’Atene di Eschilo. Gli atteggiamenti delle Danaidi nelle Supplici, e le immagini che esprimono i loro atteggiamenti e la loro situazione, rappresentano una proiezione estrema e esotica operata dall’immaginazione di quello che sarebbe potuto accadere in un normale matrimonio attico al di fuori del teatro. In un normale matrimonio la riluttanza e ostilità, reale o immaginaria, della sposa è superata, o si immagina che sia superata, dalla tendenza positiva della cerimonia, mediante la persuasione o mediante riti di partecipazione…