A Gianni Letta, Maestro ed Amico
in nome di una passione condivisa per il teatro greco

Stagione INDA 1982. Le Supplici al Teatro Greco
Le Supplici di Eschilo facevano parte di una trilogia composta da Supplici, Figli di Egitto e Danaidi, seguita da un dramma satiresco Amirnone.
Il ritrovamento nel 1952 di un papiro di Ossirinco (2256 fr. 3) ha permesso di circoscrivere a un periodo abbastanza preciso la datazione delle Supplici. Il testo del papiro evoca la vittoria di Eschilo ai concorso che lo vide superare Sofocle giunto secondo e un certo Mesato di cui non sappiamo nulla con la trilogia appena citata. Un’ipotesi di Lobel e Lloyd Jones propone infatti di interpretare il primo rigo del papiro di Ossirinco come “Epi Archemenidou”, ovvero sotto l’arcontato di Archemenides, vale a dire nel 463, anno di cui Archemenides è stato arconte eponimo. La critica accetta largamente questa datazione.
La leggenda evocata da Eschilo nella tetralogia può riassumersi in poche parole.
Io, sacerdotessa di Era ad Argo è amata da Zeus. Era, gelosa la trasforma in giovenca. Zeus continua ad amarla e ad avvicinarla prendendo le sembianze di un toro. Era furibonda scaglia contro la povera Io un tafano che la fa impazzire e la insegue attraverso l’Europa e l’Asia. Finalmente Io giunge in Egitto dove Zeus tocca la sua fronte e soffia sul suo volto. La pazzia scompare immediatamente ed Io torna a essere la bella ragazza che aveva affascinato Zeus per poi partorire un figlio, Epafo, il “Tocco” di Zeus. I re d’Egitto discendono da questo lontano antenato, figlio del re degli dei. I pronipoti di Epafo, Danao ed Egitto, un giorno entrano in conflitto. Il primo è padre di cinquanta figlie e il secondo di cinquanta maschi che vogliono prendere per spose le figlie di Danao.
Scoppia la guerra. Danao vinto fugge insieme alle figlie, le Danaidi, su una nave che li porta ad Argo. I Pelasgi che occupano l’Argolide accettano di dare asilo ai fuggitivi. Vedendo i figli di Egitto lanciati al loro inseguimento, Danao finge di cedere alla loro prepotenza e accetta di dare la mano delle proprie figlie ai cugini. Appena celebrate le nozze, la stessa notte, ognuna delle figlie di Danao, su ordine del padre, sgozza il proprio marito. Una sola delle Danaidi, Ipermestra, risparmia il suo sposo, Linceo. Dall’unione tra Ipermestra e Linceo discende la dinastia dei re di Argo e da quel giorno i Pelasgi diventano i Danai.
Eschilo è forse il più moderno dei Tragici greci in quanto le grandi tematiche affrontate offrono risposte illuminanti ai quesiti che le nostre società del terzo millennio si pongono…