Con il XLIV Ciclo di Rappresentazioni Classiche l’Orestea di Eschilo andrà in scena al Teatro Greco di Siracusa, per la terza volta nella storia dell’Istituto Nazionale del Dramma antico.
La trilogia composta dalle tragedie Agamennone, Coefore, Eumenidi, sarà rappresentata dall’8 maggio al 22 giugno 2008.
L’intera Orestea fu messa in scena dall’INDA per la prima volta nel 1948, con la traduzione di Manara Valgimigli e la direzione drammatica di Annibale Ninchi; seguì, nel 1960, l’interpretazione innovativa di Vittorio Gasmann e Luciano Lucignani, con la traduzione di Pier Paolo Pasolini.
Ma le singole tragedie che compongono il capolavoro eschileo contano un numero maggiore di rappresentazioni al Teatro Greco di Siracusa: è proprio la tragedia Agamennone a inaugurare, nel 1914, la quasi centenaria attività dell’istituto.
La stessa tragedia è stata messa in scena dall’INDA nel 1930, nel 1994 e nel 2001, quest’ultima con la regia di Antonio Calenda che lo stesso anno ha messo in scena anche Coefore. Lo stesso regista ha poi completato la sua lettura della trilogia nel 2003, con la messinscena di Eumenidi, nell’unica stagione INDA in cui la tragedia non sia rappresentata contestualmente agli altri due episodi della trilogia ma in cartellone con i Persiani di Eschilo e le Vespe di Aristofane
Sono tre le rappresentazioni di Coefore non incluse nelle due Orestiadi siglate INDA: il 1921 con la traduzione e direzione artistica di Ettore Romagnoli, il 1996, con la regia di Giorgio Pressburger e quella, già citata, del 2001con la direzione di Antonio Calenda.