8 Luglio 2011 – La giornata conclusiva delle GiMeD (Giornate Messinesi dei Dottorandi e dei Giovani Ricercatori in Scienze dell’Antichità) è stata dedicata ad un tema di grande attualità: la comunicazione dell’antico.
La Fondazione INDA ha partecipato all’iniziativa.
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Nel corso della prima sessione della Tavola Rotonda si sono affrontate le nuove metodologie di comunicazione legate alla ricerca archeologica ed alle nuove tecnologie ad essa applicate.
La seconda sessione è stata presieduta dalla Prof.ssa Caltabiano che in apertura ha tenuto a sottolineare come la scelta del logo dell’evento – delfino su vortice – fosse altamente significativa e si prestasse ad una duplice lettura: letterale ad indicare il forte legame della manifestazione con il territorio messinese attraverso il delfino della monetazione di Zankle e il vortice di Cariddi; metaforica, a simboleggiare la volontà delle nuove forze della ricerca italiana di vincere contro la crisi del settore e la precarietà in cui si dibatte la generazione che si sta formando in questi anni.
La seconda sessione invece ha tentato di rispondere alla difficile domanda: Quale ruolo per gli antichisti nell’era digitale? Una domanda provocatoria e “scottante” – considerando il momento di crisi che attraversa il paese e i numerosi tagli che hanno colpito il settore della ricerca – rivolta direttamente agli esponenti del mondo accademico, della tutela e divulgazione dei beni culturali, e della politica per cercare di capire quale sia oggi il ruolo di chi vive la ricerca scientifica come una vocazione originaria. come la comunicazione dell’antico nella realtà contemporanea.
Gli intervenuti hanno risposto positivamente alla domanda posta dai giovani ricercatori che hanno letto un documento in cui rivendicavano la fondamentale importanza della ricerca per lo sviluppo delle coscienze e la rinascita di un senso etico, denunciando la condizione di precariato alla quale sono condannati pur rappresentando una risorsa per il paese.
Gli intervenuti e le loro dichiarazioni:
Fernando Balestra – Sovrintendente INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico, Fondazione ONLUS)
Sottolinea l’ampio ventaglio di possibilità per l’antichista di inserirsi nel tessuto lavorativo, collaborando attivamente con enti e fondazioni: ormai da qualche anno l’INDA si avvale del contributo di giovani antichisti come consulenti scientifici o consulenti drammaturgici per la messinscena degli spettacoli, valorizzandone l’attività scientifica anche nell’ambito delle attività culturali e editoriali promosse dalla Fondazione.
Gesualdo Campo – Dirigente generale Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana
Delinea un chiaro quadro della situazione delle Sovrintendenze e dei parchi archeologici ed invita i giovani antichisti a costituirsi in cooperative per prestare i propri servizi.
Daniele Eligio Castrizio – Docente di Numismatica Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
Invita i giovani antichisti a trovare nuovi linguaggi per la comunicazione dell’antico.
Marina Congiu – Presidente Sicilia Antica, Caltanissetta
Ricorda, come con l’entusiasmo di chi ama il classico e la sua tradizione, possa tradursi nell’organizzazione di attività come convegni, pubblicazioni, momenti di incontro.
Giovanna Famà – Esperto del Comune di Messina per i Beni Culturali
Condivide il punto di vista dei dottorandi e giovani ricercatori e le preoccupazioni legate alle scarse prospettive lavorative. Propone, in qualità di del Comune, la partecipazione della scuola di Dottorato in Scienze storiche e archeologiche dell’Università di Messina alla prossima edizione della Notte della Cultura (2012).
Fulvia Toscano – Direttore artistico Extramoenia
Invita gli organizzatori delle Gimed ad organizzare una sessione autunnale della manifestazione da inserire nelle nell’edizione di Extra moenia prevista per il prossimo autunno 2011, sul tema Tra Oriente e Occidente.
Caterina Ingoglia – Docente di Metodologie della ricerca archeologica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Messina
Lavinia Sole ( Presidente ASA) e Nina Treccarichi (ANA Sicilia) hanno inviato dei documenti in cui invitavano a riflettere sul ruolo dell’archeologia e sulla necessità per l’archeologo di poter essere riconosciuto come esponente di una categoria professionale dotata di un albo.
Gabriella Tigano
Dirigente Sezione Beni Archeologici della Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Messina
Infine sono state offerte concrete testimonianze sulle possibilità reali nel mondi del lavoro per l’antichista oggi.
Giusi Norcia – Sito web Fondazione INDA, coordinamento editoriale
Ha offerto la propria esperienza come coordinatrice del sito web www.indafondazione.org e referente delle attività editoriali della Fondazione INDA, delineando una serie di possibilità e prospettive per gli antichisti oggi. La dott.ssa ha fatto presente che sul sito della Fondazione, la sezione Prometeo online (una rivista on line aperta) l’INDA è disponibile a pubblicare anche contributi scientifici sul mondo classico realizzati da giovani ricercatori.
Michele Fasolo - Direttore responsabile Archeomatica e Leonardo Fuduli – per la rivista Forma Urbis
Hanno mostrato come si possano spendere competenze specifiche di ambito scientifico per la realizzazione di riviste di vasta diffusione.
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Gli organizzatori
“La manifestazione va letta a più livelli, come momento di incontro, di confronto, di crescita ma anche come occasione di protesta attiva, maturata all’interno del mondo accademico e condotta con i suoi usuali strumenti, cioè la cultura, la dedizione e, soprattutto, una nuova consapevolezza: è necessario comunicare i propri progetti e gli esiti delle proprie ricerche al grande pubblico, eleggendolo a primo destinatario. Proprio per non far morire il vivace dialogo che queste giornate sono state in grado di generare, abbiamo deciso di servirci di una dei più diffusi social network per metterlo a servizio della comunicazione tra i ricercatori del settore, creando su facebook il gruppo GIOVANI ANTICHISTI”.
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