Alla fine di una stagione trionfale, che ha battuto ogni record di presenze paganti (135.000), il Teatro Greco di Siracusa ospita il 22 giugno alle ore 21.00, in Anteprima Internazionale Le Supplici, opera di Eschilo, ancora sul tema dello straniero che ha contraddistinto il XLV Ciclo di Spettacoli Classici.
Rappresentata una sola volta nel 1982, allestimento per la verità poco fortunato del regista cecoslovacco Otomar Krejca, la tragedia dell’asilo politico ritorna in scena sulle pietre del Colle Temenite per un progetto del Sovrintendente, Fernando Balestra, che rende omaggio ai 283 clandestini morti nelle acque di Portopalo la maledetta notte di Natale del 1996 e la traduzione del Prof. Louis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica.
Interamente nata a Siracusa, la messinscena si avvale di un gruppo di giovani artisti-artigiani del teatro, tutti formatisi all’interno della Fondazione, con incarichi, negli anni, sempre più di responsabilità e d’impegno: Tatiana Alescio, assistente alla produzione, poi alla regia, curatrice di Canti e Suoni dall’Orestiade, spettacolo-monstre dell’Inda in tournée, regista-assistente di Zanussi; Joe Schittino, studi ai Conservatori di Catania e Roma, autore di opere sinfoniche e liriche rappresentate all’estero, compositore del tema di Cassandra per l’Agamennone di Eschilo, è il musicista.; Marcella Salvo, capo della nostra sartoria dal 2004, dal 2008 costumista-assistente, firma gli abiti di scena; Toni Fanciullo firma la suggestiva scenografia; Simonetta Cartia, discepola della dismessa Scuola di Teatro voluta dal Commissario Giusto Monaco, dirige il coro; l’organizzazione generale è affidata a Vanessa Mascitelli. Per la prima volta una compagnia aretusea dà vita a uno spettacolo classico così apertamente ispirato ai canoni estetici e drammaturgici intuiti da Ettore Romagnoli, l’inventore delle stagioni greche del Teatro Greco di Siracusa e artefice del rinnovamento della scena europea all’inizio del secolo scorso, senza rinunciare a veicolare, attraverso la rappresentazione, i sentimenti più profondi della Religione dell’Uomo.
È altresì interessante notare che proprio a un manipolo di siracusani, insieme alle allieve multilingue dell’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Antico del Mediterraneo, sia affidato il messaggio di pace e di solidarietà, a nome immagino dell’intera città, che accompagna l’esibizione di Malta, al Teatro Greco di Ta’ Qali, rinnovando i rapporti culturali e commerciali che da millenni uniscono la storia delle due isole.
Nella convivenza dei popoli l’Inda fa la parte che la storia da cento anni le assegna superando anche contrasti e incomprensioni recenti. A Siracusa come a Malta, come nelle città che le ospiteranno, Le Supplici costituiranno un ennesimo canto in difesa delle antiche origini del pensiero greco e dei valori fondanti dell’Occidente.
Roberto Visentin
Presidente Fondazione INDA