
La mostra a Palazzo Greco. Foto Rita Strano
L’Istituto Nazionale del Dramma Antico ha aderito, su invito del Ministro ai BB.CC. Sandro Bondi, alla Settimana della Cultura (18-26 aprile 2009), con due eventi che celebrano la storia e l’attività dell’INDA, una mostra e lo spettacolo Canti e Suoni dall’Orestiade, rappresentato per l’occasione nel sagrato del Duomo di Siracusa.La mostra E delle stelle veggo l’antico concilio, 1913. La nascita della Scuola Siracusana, è un percorso che parte dai primi passi del Comitato per le Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa e che, alla presenza dei “padri fondatori”, si snoda attraverso i documenti costitutivi, i “comandamenti” dell’Istituto in fieri, fino alla messa in scena dell’Agamennone il 16 Aprile del 1914.La preparazione all’evento, che riportava in scena la tragedia greca 2400 anni dopo l’irripetibile stagione della polis del V secolo, durò esattamente un anno: il 6 aprile 1913, in una riunione presso la Camera di Commercio di Siracusa andata pressoché deserta, il Conte Gargallo, vero demiurgo dell’iniziativa, annunciava alle autorità italiane e agli intellettuali stranieri lo straordinario proposito di ridar vita al Teatro Greco scavato nella roccia del colle Temenite. Per la prima volta, quasi cento anni dopo l’incontro iniziale, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico espone i documenti di quell’atto di nascita: dodici mesi di euforia e di incertezza raccontati attraverso atti ufficiali, documenti privati, curiosità.Reliquiario minimo e sorprendente di una vitalità in chiaro contrasto con il declino dell’Occidente che da lì a poco avrebbe condotto il vecchio continente nel baratro e negli orrori della Prima Guerra Mondiale.
Un momento particolare è dedicato al giovane poeta fiorentino Giosuè Borsi, allievo di Carducci e interprete dell’Araldo, che doveva morire nel 1915, subito dopo l’entrata in guerra dell’Italia nella infame battaglia delle trincee.Questa esposizione è dedicata anche a lui. È per noi il simbolo di quei milioni di giovani che persero la vita e le speranze: il teatro fu per lui il luogo della vita contro gli idoli della morte e della sopraffazione.Anche per questi motivi la storia dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico appartiene al patrimonio comune dell’umanità e perciò ricordarne l’origine è celebrare il rito perenne della Religione dell’Uomo.La mostra, aperta al pubblico dall’8 maggio 2009, è stata visitata in anteprima il 21 aprile, in occasione del G8 Ambiente a Siracusa, dalle delegazioni straniere. Il 22 aprile è stato invece un Ensemble, oltre 250 ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori, a intonare sul Sagrato del Duomo l’Inno alla Gioia di Beethoven. Il gruppo canoro, formato per l’occasione sotto la direzione del Maestro Salvo Sampieri, e accompagnato dall’orchestra della Civica Scuola Musicale Privitera, ha preso parte alla messinscena di Canti e Suoni dall’Orestiade, spettacolo prodotto dalla Fondazione INDA, ideato dal Sovrintendente Fernando Balestra, allestito da Tatiana Alescio e recitato da un coro di attori siracusani.
… e de le stelle veggo il notturno concilio…1913. La nascita della Scuola Siracusana
a cura di Elena Servito
hanno collaborato: Rita Strano, per l’allestimento; Auretta Sterrantino, per i testi; Carmine Aviello, per le foto; Emanuela Grillo e Annamaria Mangiacasale, per le ricerche
Progetto grafico: Studio FaanRealizzazione: Laboratorio scenotecnico Fondazione INDA
Si ringraziano l’Istituto d’Arte Gagini di Siracusa e il Liceo Classico Quintiliano di Siracusa