Le Nuvole di Aristofane sono “Vergini della pioggia”, divinità dalle molteplici forme, portatrici dell’acqua che nutre ma anche dei fulmini e dei tuoni che incombono sugli uomini.
Questo aspetto cangiante e multiforme delle Nuvole mi ha indotto a comporre una musica altrettanto variegata, dalla solennità dell’Inno di auto-presentazione al tono sarcastico e scanzonato con il quale si rivolgono a Strepsiade nel canto responsoriale, alternando sonorità magiche e ieratiche a canti ritmati ed ironici, all’interno di una commedia che è molto più “seria” di quanto possa sembrare.
Antonio Di Pofi
