Musiche

Antonio Di Pofi

Avvicinandomi ancora una volta al mondo della Tragedia Greca, torna quel senso di rispetto per una cultura che è nostra madre e origine del nostro spirito.

Essendo vano ogni tentativo di ricreare atmosfere arcaiche con pretese filologiche, credo che per un uomo del terzo millennio sia possibile e fruttuoso ricercare l’essenza di quella cultura, dove filosofia, scienza e arte erano guidate da alcuni essenziali principi che illuminavano le diverse espressioni dell’uomo con la stessa luce.

In questa particolare occasione ho cercato una architettura musicale ispirata a quei principi, nel tentativo di ricostruire quel rapporto aureo che tanto ha affascinato grandi artisti del passato, quel senso della proporzione fra le masse e dell’equilibrio fra le forze che nei templi è architettura nello spazio e nella musica diventa architettura del tempo. Alternanze di vuoti e pieni, contrasti dinamici e nel contrappunto delle parti. La mia musica per Andromaca cerca quell’aureo rapporto fino a sconfinare nella derivata serie di Fibonacci, che tanto affascinò geni del calibro di Bach, Mozart e Stravinskij.

La collaborazione con Alessandra Panzavolta e la sua creatività nel movimento dei corpi ha stimolato e provocato in me la composizione di suoni e ritmi in sintonia con il disegno registico, alla continua ricerca di quell’equilibrio fra il suggerire senza dire, rappresentare senza descrivere, e, infine, emozionare.

Antonio Di Pofi