XLVI Ciclo di Rappresentazioni Classiche

INDA in tournée Giugno - Agosto 2010

Costumi

"Prova costume" per Aiace. A sin. Silvia Aymonino

di Silvia Aymonino

La sfida è alta….una tragedia greca dentro un teatro greco…
Lo spazio. Aperto. L’aria. Le pietre…E la scenografia che immette altre materie naturali, l’acqua, il legno, il fuoco.
La prima impressione che ho avuto e che bisognasse trovare un linguaggio, sia nelle materie che nelle forme, che stesse nel mezzo e dunque includesse la roccia millenaria e la scena di oggi.  Ho cercato di raccontare un mondo arcaico e meno definito, sporco, sofferente ma stilizzato; semplificato ma non freddo.

La prima immagine che mi si è formata davanti è stata  – ascoltando Daniele Salvo – quella di Athena che ‘scivolava’ lungo un muro o dentro l’acqua. Seguendo questa suggestione, ho pensato alla natura magica ed evanescente che queste due immagini mi evocavano e, anziché chiudere il personaggio in una corazza, è nata  l’idea di trasformare l’elmo in una sola luna metallica, lo scudo in anelli di saturno,  la corazza in un gioiello…come se fosse una costellazione.

Allo stesso modo, declinando tutti gli altri, ho cercato di seguire una strada comune che mi permettesse di avere delle silhouettes filologicamente corrette, ottenute con costumi ed armature il più possibile privi di orpelli, così da raccontare il carattere dei personaggi attraverso  forme e  materie piuttosto che con  le decorazioni.

Una sola eccezione: Tecmessa che con la sua natura ‘esotica’ di frigia e di schiava mi ha permesso, sia nei colori che nelle forme, di scostarmi dalla filologia. Soprattutto, in questo racconto di soli uomini, è la mia (unica) donna ‘terrena’ contrapposta alla (unica) donna divina,  Athena.