Costumi

Figurini per il Coro di Medea di Beatrice BordoneFigurini per il Coro di Medea di Beatrice BordoneQualunque lavoro creativo ha bisogno di un tempo di ricerca, acquisizione di informazioni, suggestioni e immagini, ma anche un tempo altrettanto lungo di sedimentazione.
Nell’approccio alla tragedia greca e in particolare alla Medea di Euripide, ho individuato istintivamente una chiave stilistica che mi ha affascinato da subito. Visitando la Sede e l’Archivio della Fondazione dell’INDA, ho ritrovato il gusto neoclassico novecentesco di Duilio Cambellotti che magicamente si raccordava con la mia ricerca sulla Grecia rivisitata di Sir L. Alma Tadema, con la preziosità delle decorazioni dei vasi fittili, sotto lo sguardo degli orientalisti. Per settimane ho sparpagliato sul pavimento del mio studio fogli, immagini, libri, fotocopie, colori, inquadrature di particolari di fregi greci, di vasi, di capitelli, decori persiani su stoffe dorate, colori dell’oriente dal blu magenta al verde petrolio, macchie di cobalto, azzurro, oro e argento brunito. Tutto il Mediterraneo in una festa di forme e colori.
Si trattava di dare un metodo a questa ricchezza di suggestioni, dare una struttura tecnica alla costruzione dei costumi. Ho ideato il mantello scuro e austero di Medea, donna straniera della Colchide, con una sovrapposizione di strati di tulle, organza e chiffon (è il nero la somma di tutti i colori?). Questo manto cupo lascia subito intravedere da uno spacco, come una ferita, i toni vibranti della terra d’origine di Medea, che nello sviluppo della tragedia svela la sua vera natura a lungo soffocata sotto vesti greche.
La tavolozza delle tinte del coro sfuma dal grigio perla al rosa cipria al verde penicillina.
I costumi delle coreute sono ispirati alle figure dei vasi greci del V sec. a.C.; la ricerca delle stoffe e della colorazione è stata molto importante per definirne l’ armonia come se si trattasse di un unico personaggio, fondamentale l’apporto delle decorazioni a mano delle tuniche, dei mantelli e dei veli che hanno reso prezioso nel dettaglio il senso del mio lavoro.