Scene

Una nave, un relitto cSceneSupplicihe racconta le sofferenze di queste clandestine migranti in viaggio verso una possibile salvezza. E’ questa la scenografia de Le Supplici con la sua materia “semplice” -  legno, stoffa grezza –, progettata come elemento simbolico e, contemporaneamente, come vera e propria quinta teatrale per questo progetto spettacolo che vivrà in siti archeologici e paesaggistici, tutti di interesse, anche se profondamente diversi. L’idea iniziale nasce  proprio dal mare, da una immensa conchiglia che diviene barca per attraversare la distesa d’acqua dall’Egitto ad Argo.Da qui ha preso forma, progressivamente, una figura essenziale: dapprima uno scheletro di nave, poi in versione stilizzata, simile all’iconografia vascolare, con la tipica forma allungata della nave greca e l’occhio apotropaico, sino a giungere ad una immagine, pur nella concretezza delle suggestioni, astratta, universale, in grado di chiamare al cuore l’antico ritmo del “nostro” Mediterraneo. Accanto, delineata con poche linee, un’area templare, a sottolineare la dimensione religiosa, sacrale, di questo testo dai significati così profondi.