Costumi

Figurino per Edipo a Colono (Antigone) di Nicola Luccarini

Figurino per Edipo a Colono (Antigone) di Nicola Luccarini

Trasportarmi nel passato è stato come andare in un paese straniero. È “lì” che ho dovuto interrogarmi, cercare di capire il “perché” di quel determinato vestito in quel dato momento. E ancora tenere presente che “lì” un abito, un modo di vestire non

rispondono ad una moda ma a delle esigenze precise.
Non è rappresentare quello che ho voluto. Ma interpretare. Tradurre in simboli le differenti motivazioni che spingono l’uomo a muoversi, che lo animano.
Ho cercato di guardare la realtà, ma ho provato a farlo con gli occhi di un bambino e attraverso questi ho tentato di restituirne l’impressione, determinato nello stesso tempo a non perdere l’immagine da fiaba, l’incanto, lo stupore che si prova di fronte ad un abito di altri tempi.
Quello che traspare anche dagli indumenti di quel mondo passato, è misura, gusto, eleganza, equilibrio interiore ed esteriore. Così, ho pensato ai costumi in funzione del testo e dei personaggi più che in funzione dello spazio, sempre mantenendo la misura ed evitando l’esasperazione, anche perché, da un certo punto di vista, la tragedia greca non è poi così lontana da quello che viviamo oggi.
L’intento, dunque, è stato quello di creare, e mantenere, un’assoluta coerenza tra aspetto e interiorità.
E allora, su un Edipo mendico e disperato, ho disegnato un abito a brandelli, che lo rendesse un mendicante ma anche una figura piena di dignità. Mendica, di conseguenza, anche Antigone.
Ho preferito procedere per simboli più che per citazioni dirette, rappresentando ad esempio, laddove possibile, una armatura anche semplicemente attraverso l’uso di un particolare tessuto o colore.
I personaggi “portatori di guerra”, ad esempio, indossano abiti con colori precisi, quelli della terra e del sangue, che li rendono immediatamente riconoscibili, pur senza schematismi. Allo stesso modo i personaggi “portatori di pace” (o comunque alla ricerca di pace), e di saggezza indossano abiti in toni del grigio.
Così come per i colori, sono stati utilizzati per il confezionamento anche materiali e tessuti diversificati. Fibre naturali e non, come gli acrilici. Sono state anche mescolate tra loro, un abito può essere composto anche da dieci tessuti, e questa commistione riesce a creare un certo movimento, al pari di un taglio elaborato.
Altro elemento di dinamicità è costituito dall’uso di mantelli e di drappi, che possono essere posizionati in modo diverso o anche cambiati. Così come avviene per l’attore, che cambia, reinterpreta la battuta, mutandone i toni e il colore.