L’Istituto Nazionale del Dramma Antico nasce dall’iniziativa di un aristocratico siracusano, il Conte Mario Tommaso Gargallo. Nel 1913 si costituisce un Comitato promotore composto da un gruppo di intellettuali e appassionati di teatro uniti da un progetto ambizioso: ridare vita al dramma antico restituendolo al suo “spazio naturale”, il Teatro Greco di Siracusa. Il primo Ciclo di Spettacoli Classici viene inaugurato il 16 aprile 1914 con Agamennone di Eschilo. Paolo Orsi, archeologo e Sovrintendente alle Antichità, suggerisce a Gargallo il nome di Ettore Romagnoli, che cura la traduzione, la direzione artistica e le musiche. Le scene sono eseguite da Duilio Cambellotti. Dopo l’interruzione degli spettacoli causata dalla prima guerra mondiale, le Rappresentazioni Classiche ritornano sulla scena del Teatro di Siracusa nel 1921 con Coefore di Eschilo. Intanto nel 1925 il Comitato costituitosi dodici anni prima è trasformato in Istituto Nazionale del Dramma Antico ed eretto a Ente morale.
Nel 1927, con la messa in scena delle Nuvole di Aristofane la commedia antica entra a far parte a pieno titolo del cartellone degli spettacoli. Quella di Aristofane rimane tuttavia una presenza contenuta nel Teatro Greco di Siracusa che mantiene fino agli anni settanta una chiara vocazione tragica. Agamennone e Coefore di Eschilo, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Baccanti di Euripide sono infatti tra le tragedie più rappresentate. Oltre a questo repertorio, l’INDA ha spesso scelto di presentare al grande pubblico anche opere meno conosciute, solitamente escluse dalle produzioni teatrali, come ad esempio le tragedie “a lieto fine” di Euripide: Alcesti, Elena e Ione.
Nel 1978 l’INDA diventa Ente pubblico non economico e, ai sensi della legge 70/75, è riconosciuto «ente necessario allo sviluppo sociale, civile, economico e culturale del paese», conquistando così tutte le prerogative e responsabilità di una pubblica istituzione. Nel 1998 l’Istituto è infine trasformato da Ente pubblico in Fondazione.
L’attività svolta in più di novanta anni mira a valorizzare la cultura classica, favorendo la nascita di una koiné culturale capace di contenere – sotto il segno del Teatro Antico – esperienze e sensibilità diverse. Il Teatro Greco di Siracusa è stato infatti luogo scenico e agorà, luogo di rappresentazione ma anche spazio aperto ad accogliere idee e contributi molteplici: le traduzioni di studiosi e intellettuali come Raffaele Cantarella, Dario Del Corno, Maria Grazia Ciani, Edoardo Sanguineti, Umberto Albini, Giovanni Cerri; le versioni dei drammi – in qualche caso vere e proprie riscritture – di autori come Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo e Vincenzo Consolo; le letture di registi come Mario Martone, Massimo Castri, Walter Pagliaro, Luca Ronconi, Peter Stein, Irene Papas, Krzysztof Zanussi; le interpretazioni storiche di artisti come Elena Zareschi, Vittorio Gassman, Valeria Moriconi, Salvo Randone e quelle più recenti di Elisabetta Pozzi, Lucilla Morlacchi, Giorgio Albertazzi, Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka, Luca Lazzareschi, Giulio Brogi, Maddalena Crippa, Maurizio Donadoni e di giovani attori emergenti come Cristina Spina, Ilaria Genatiempo, Massimo Nicolini, Giacinto Palmarini, Roberta Caronia.
Il Teatro Greco di Siracusa e la conquista di nuovi spazi
L’INDA non limita la propria attività al Teatro Greco di Siracusa, sebbene questo straordinario monumento ne sia sede e fonte di ispirazione primaria. A partire dal 1929, infatti, la sfera di competenza dell’Istituto è stata estesa a tutto il territorio nazionale, e da allora numerose rappresentazioni hanno avuto luogo a cura dell’INDA in altri teatri greci e romani (Segesta, Palazzolo Acreide, Taormina, Tindari, Pompei, Benevento, Gubbio, Fiesole, Luni, Trieste) e in altre sedi particolarmente suggestive (Agrigento, Selinunte, Paestum e Urbino).
Fra le operazioni culturali realizzate, degna di menzione la rappresentazione de La donna di Samo di Menandro al Teatro Greco di Lipari nel 1979 con l’uso, realizzato per la prima volta al mondo, di maschere comiche riprodotte sugli originali del Museo Eoliano di Lipari. Inoltre, i teatri di Segesta e Palazzolo Acreide sono stati prevalentemente dedicati alle opere della drammaturgia greca di mole minore e a quelle della drammaturgia latina. Tra le opere in cartellone Medea, Fedra e Tieste di Seneca, Curculio e Truculento di Plauto, Dyskolos di Menandro. E, ancora, il dramma satiresco di Euripide Il Ciclope, messo in scena per il XLI Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Greco di Palazzolo, nella versione in puro dialetto girgentino di Luigi Pirandello con il titolo ‘U Ciclopu. Il Teatro Greco di Palazzolo Acreide ospita inoltre il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che nel 2010 giunge alla sua XVI edizione. Si tratta di una rassegna che impegna studenti nell’allestimento di opere della classicità greco-latina (o loro rielaborazioni) nell’antico teatro di Palazzolo Acreide, dopo quasi un anno di studi, ricerche e prove. Riservato da sempre agli allievi delle Scuole Secondarie Superiori, dal 2005 il Festival è aperto anche alle formazioni teatrali universitarie e da due anni anche agli studenti delle Scuole Medie di 1°grado. Nel maggio 2009 sono stati protagonisti 2450 studenti sulla scena nei giorni della rassegna, per un totale di 97 Istituti coinvolti: molte le scuole straniere, provenienti da paesi dell’Europa e del Mediterraneo, come Grecia, Belgio, Lituania, Repubblica Ceca, Francia, Serbia, Croazia. Particolarmente significativa, nel 2007, la messinscena a Paestum delle Trachinie di Sofocle, spettacolo in cartellone per il XLIII Ciclo di Rappresentazioni Classiche a Siracusa; esperienza, questa, che ha saputo ricreare e valorizzare quel legame fra l’INDA e il sito pestano che negli anni ‘30 aveva portato tra le colonne doriche del tempio di Poseidone una suggestiva perfomance ispirata alle antiche Panatenee. Ma non solo. Nel luglio 2008 l’esperimento di Paestum ha assunto un respiro ancora più ampio, sia con la messinscena dell’intera Orestiade di Eschilo (in cartellone per il XLIV Ciclo di Rappresentazioni Classiche a Siracusa), sia con l’allestimento di uno spettacolo ideato dal Sovrintendente Fernando Balestra come sintesi e riscrittura teatrale della trilogia eschilea. Nato inizialmente come recinto poetico e tecnico del saggio di fine corso riservato ai partecipanti al Primo Nucleo Internazionale dell’Accademia di Arte Drammatica del Teatro Antico del Mediterraneo ( assegnata all’INDA dalla legge regionale) “Canti e suoni dall’ Orestiade” ha acquistato successivamente la tenuta di un vero e proprio allestimento teatrale, la cui messa in scena è stata curata da Tatiana Alescio. Lo spettacolo è un viaggio attraverso i cori dell’Orestiade da cui si isolano i momenti più intensi degli episodi in una elaborazione drammaturgica che esalta la scuola siracusana del coro tragico. Dopo Paestum e Tuscolo e la rappresentazione al Teatro Vasquez di Siracusa, nel 2009 ha avuto luogo una vera e propria tournée, che in 15 repliche ha totalizzato 10.400 presenze nell’ambito del progetto Prometeus, rivolto agli studenti italiani delle Scuole Medie Superiori (Bagheria, Firenze, Lovere,Trani, Vico Del Gargano, S.Benedetto Del Tronto, Altamura, le tappe della tournée svolta nei mesi di marzo e aprile 2009).
La stagione INDA 2009, dedicata al tema dello straniero, ha previsto, oltre i due drammi in cartellone (Medea e di Edipo a Colono), uno spettacolo itinerante, Le Supplici di Eschilo. In unità tematica con le altre due tragedie, sono rifugiate in cerca d’asilo le protagoniste di questo dramma, il coro di Danaidi che chiede aiuto al re argivo Pelasgo perché prometta di accoglierle nella sua città. Nel segno dello straniero Edipo, della barbara Medea, delle Danaidi supplici sugli altari di Argo, non ha avuto luogo solo un progetto di allestimento teatrale ma anche e soprattutto un percorso di riflessione, un “viaggio” intrapreso proprio a partire da Siracusa e dalla Sicilia, terra di frontiera del Mediterraneo, da sempre luogo di incontro, di contraddizione, di confronto e, attraverso esso, di ri-definizione delle identità.
Le Supplici, progetto-spettacolo ideato da Fernando Balestra, per la regia di Tatiana Alescio e la traduzione di Louis Godart, è stato dedicato alla memoria dei 283 immigrati morti a Portopalo nella notte tra il 25 e il 26 dicembre 1996. Tra le componenti del coro, le Allieve del Secondo Nucleo Internazionale del Teatro Antico del Mediterraneo.
Dopo l’Anteprima Internazionale, il 22 giugno 2009 al Teatro Greco di Siracusa, la tournée è stata ospitata, con grande successo di pubblico e di critica, in teatri e siti archeologici di particolare suggestione: Malta (teatro di Ta ‘Qali), Morgantina, Selinunte (Tempio di Era), Ragusa (Castello di Donnafugata), Vizzini (Nuovo Teatro Greco – Cunziria), Teano (Anfiteatro Romano), Agrigento (Tempio della Concordia), Tuscolo (Teatro Romano). A Tuscolo ed Agrigento sono andati in scena i tre spettacoli del XLV Ciclo d Rappresentazioni Classiche.
Le attività e l’assetto istituzionale
Con il Decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, l’INDA è trasformato da Ente pubblico in Fondazione e ha acquisito la personalità giuridica di diritto privato. Con le stagioni teatrali 2000 e 2001 viene inoltre realizzato un obiettivo primario: trasformare l’antico ciclo di spettacoli classici da biennale ad annuale. A questo si accompagna nel 2002 la riedizione di “Dioniso”, la rivista scientifica di studi sulla drammaturgia classica, la cui pubblicazione, pur intervallata da periodi di pausa, risale al 1931.
L’Istituto svolge una intensa attività scientifica: tra le iniziative più recenti, i quattro convegni ospitati nel 2008 presso la sede di Palazzo Greco: Vendetta e Giustizia nell’Orestea, il convegno internazionale che ha offerto, in due giorni intensissimi di studio, una visione a 360 gradi della monumentale trilogia di Eschilo messa in scena nel 2008; La Commedia romana: modelli, forme, ideologia, fortuna, giornata di sudi dedicata alla commedia romana che prosegue idealmente quella svoltasi nel 2007 sulla tragedia latina; Oreste alla sbarra. Dalla legge tribale alla civiltà giuridica (promosso dalla Fondazione INDA, dall’ISISC e dall’Associazione Amici dell’INDA), una tavola rotonda che, muovendo dalla trilogia eschilea, ha coinvolto intellettuali e giuristi in una riflessione sul ruolo delle istituzioni e sul tema della legalità; Pasolini poeta civile (promosso in sinergia con la Fondazione Banco di Sicilia), vero e proprio “incontro” con il grande poeta-intellettuale (la cui traduzione è stata scelta per l’ Orestiade 2008), attraverso contributi di noti studiosi ma anche esperienze umane e professionali nate da un contatto diretto e personale con Pier Paolo Pasolini. Nel 2009 il convegno annuale della Fondazione INDA, in stretta connessione il XLV Ciclo di Spettacoli, è stato dedicato al tema dello straniero, con due giorni di studi, riflessioni e dibattiti sul tema Greci Barbari, Migranti, ospitati a Palazzo Greco l’8 e il 9 maggio, in concomitanza con l’apertura della stagione teatrale. Dopo una prima giornata dedicata alla tragedia greca e ai fenomeni migratori nel mondo antico, la seconda sessione del convegno – in collaborazione con l’OPCO – ha affrontato il tema dal punto di vista tecnico: il diritto internazionale, la filosofia del diritto, la lettura sociologica, la tutela processuale del migrante.
Oltre all’organizzazione di convegni e attività seminariali, la Fondazione si occupa costantemente di formazione, dai master universitari alle collaborazioni con gli atenei e gli istituti superiori, sino all’ideazione di iniziative dedicate alle prime fasce di età.
Nel corso degli anni l’INDA ha modificato il suo assetto e la sua organizzazione sotto la guida dei Presidenti e dei Commissari che si sono avvicendati: Mario Tommaso Gargallo, Biagio Pace, Raffaele Cantarella, Nino Sammartano, Diego Gullo, Giusto Monaco, Umberto Albini, Walter Le Moli, Salvatore Vasile e Giambattista Bufardeci, il primo sindaco di Siracusa ad essere Presidente della Fondazione. Infatti, sulla base delle ulteriori modifiche apportate allo statuto con il decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 33, il Presidente della Fondazione è il Sindaco della città. L’attuale presidente dell’INDA è il Sindaco Roberto Visentin. L’Istituto è inoltre dotato di un Consiglio di Amministrazione, di un Consigliere delegato e di un Sovrintendente. La Fondazione ha sede legale a Roma e sede amministrativa e operativa a Siracusa.
Fondazione INDA: l’officina del dramma antico
La Stagione 2005 ha segnato un momento di svolta per la Fondazione INDA, oggi nuovamente impegnata nella produzione diretta degli spettacoli: le scene e i costumi dei drammi in cartellone, ad esempio, sono interamente realizzati presso i laboratori dell’Ente. Ogni anno, in occasione delle Rappresentazioni Classiche, si registra al Teatro Greco un pubblico di circa 100 mila spettatori paganti. L’imponente assetto organizzativo coinvolge più di 500 persone tra tecnici, manovali e attori. Onorare l’assetto d’impresa di un istituto di cultura che mantiene saldi i propri valori e la propria tradizione: un obiettivo raggiunto pienamente negli ultimi anni e che la Fondazione rinnova anche per la stagione 2010, con la messinscena di Aiace di Sofocle e Fedra (Ippolito portatore di Corone) di Euripide al Teatro Greco di Siracusa.
Link all’approfondimento pubblicato sul programma di sala 2009
L’azienda INDA e la vocazione originaria
di Fernando Balestra, Sovrintendente Fondazione INDA