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Coefore-Eumenidi

CALENDARIO-coefore ita

Traduzione Monica  Centanni
Regia Daniele Salvo
Scene e costumi Arnaldo Pomodoro
Musiche Marco Podda
Movimenti Alessio Maria Romano
Regista assistente Emiliano Bronzino
Assistente scene e costumi Dialmo Ferrari
Maestro d’Armi Antonio Bertusi
Progetto audio Vincenzo Quadarella
Tecnico del suono Daniele D’Angelo
Progetto luci Elvio Amaniera
Costumista assistente e responsabile sartoria Marcella Salvo
Direttore di Scena Marco Albertano
Assistente alla regia Rossella Caruso
Personaggi e interpreti (Coefore) o.a.
Oreste  Francesco Scianna
Elettra   Francesca Ciocchetti
Guardiano  Alessandro Romano
Clitemnestra  Elisabetta Pozzi
Nutrice  Antonietta Carbonetti
Egisto  Graziano Piazza
Servo di Egisto  Alessandro Romano
Pilade  Marco Imparato
Personaggi e interpreti (Eumenidi) o.a.
Profetessa  Paola Gassman
Oreste Francesco Scianna
Apollo  Ugo Pagliai
Spettro di Clitemnestra  Elisabetta Pozzi
CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA  DI  Piera Degli Esposti nel ruolo di  Atena
Coro delle Coefore
Corifee  Simonetta Cartia, Marcella Favilla, Clara Galante, Silvia Pietta, Elena Polic Greco
Coro   Elena Aimone, Claudia Benassi, Rosy Bonfiglio, Valentina Cardinali, Clio Cipolletta, Giulia Diomede, Giuliana Di Stefano, Evelyn Famà, Carmelinda Gentile, Paola Giglio, Viola Graziosi, Doriana La Fauci, Jin Liyu, Francesca Mària, Valeria Perdonò, Silvia Pernarella, Alessandra Salamida, Valentina Territo.
Coro delle Eumenidi
Regina delle Erinni Clara Galante
Corifee Marcella Favilla, Silvia Pietta, Elena Polic Greco,
Coro Elena Aimone, Claudia Benassi, Rosy Bonfiglio, Valentina Cardinali, Clio Cipolletta, Giulia Diomede, Paola Giglio, Viola Graziosi, Jin Liyu, Francesca Mària, Valeria Perdonò, Silvia PernarellaCoro delle Custodi del Tempio   Simonetta Cartia, Giuliana Di Stefano, Evelyn Famà, Carmelinda Gentile, Doriana La Fauci, Valeria Salamida, Valentina Territo
Accademia d’Arte del Dramma Antico Sezione Scuola di Teatro “Giusto Monaco”

Coro delle Coefore, Coro delle Eumenidi, Coro delle custodi del Tempio

Federica Cavallaro, Aurora Cimino, Carla Cintolo, Cinzia Coniglione, Eleonora De Luca, Alice Fusaro, Desirée Giarratana, Virginia La Tella, Anita Martorana, Francesca Pulvirenti, Maddalena Serratore, Nadia Spicuglia, Sabrina Sproviero, Giulia Valentini, Arianna Vinci, Claudia Zappia.

Ancelle di Clitemnestra, Servi, Soldati di Clitemnestra, Soldati di Egisto, Cittadini, Spettri, Soldati fantasma dell’esercito di Agamennone

Salvatore Agli, Alù  Carmelo, Alessia Ancona, Valerio Aulicino, GianLuca Ariemma (Hermes dei morti), Antonio Bandiera, Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Andrea Cannata, Nicasio Ruggero Catanese, Cristina Coniglio, Corrado Drago, Eugenio Fea ,  Dario Fini, Matteo Francomano, Gianni Luca Giuga, Marcello Gravina, Ivan Graziano, Laura Ingiulla, Domenico Macrì, Riccardo Masi, Vincenzo Paterna, Vladimir Randazzo, Francesco Torre,  Rossella Zagami,
Accademia d’Arte del Dramma Antico- Sezione Primavera, Primavera Avanzato, Senior:
Francesca Accolla, Marialaura Ambrogio, Erika Bonsignore, Giulia Cassarino, Giuseppe Coniglio, Federica Elia, Gabriele Fichera, Giorgia Greco, Lucia Imprescia, Flavia Lena, Giusi Lisi, Benedetta Lo Verso, Giulia Messina,  Tita Ortisi, Susanna Pastorella, Sarah Polichetti.

Cori e musiche eseguite dalla  Cappella Tergestina e dall’Auricorale  Vivavoce di Trieste
Registrazioni effettuate presso La Casa della Musica – Trieste (Fulvio Zafret)
Costumi Laboratorio di sartoria  FONDAZIONE INDA ONLUS Siracusa
Scenografie Laboratorio di scenografia FONDAZIONE INDA ONLUS Siracusa
I fuochi sono stati realizzati dalla ditta Guerini Flavio & C. S.a.s.
Sicily Movie Service

Trama

Al centro della scena è la tomba di Agamennone. Oreste, che era stato allontanato dal Palazzo, ritorna in patria accompagnato dall’amico Pilade e, mentre fa sosta alla tomba del padre, vede avanzare un corteo di schiave troiane che portano libagioni funebri (le Coefore): fra loro identifica la sorella Elettra. La processione è stata inviata alla tomba da Clitemnestra, atterrita da un incubo oscuro e terribile. Elettra dapprima non riconosce il fratello, ma superati i dubbi e le paure, avviene il riconoscimento e il ricongiungimento dei due figli di Agamennone. Ora è il momento di mettere in atto la vendetta: in un coinvolgente corale le voci dei fratelli e del Coro si alternano, a invocare lo spirito del morto perché li aiuti nel loro sanguinoso progetto.

Oreste e Pilade si presentano alla reggia fingendosi stranieri e portano alla Regina il falso annuncio della morte di Oreste: alla notizia, Clitemnestra maledice la sorte implacabile che perseguita la casa degli Atridi e che ha colpito anche il figlio che – dice – aveva allontanato per metterlo in salvo. Invita quindi gli ospiti a entrare nella reggia e manda a chiamare Egisto.

Il cerchio si stringe, il piano sta per giungere a compimento: grazie a un intervento del Coro e alla complicità della Nutrice, Egisto giunge solo, senza scorta di armati e, entrato nel palazzo, viene ucciso da Oreste e Pilade. Accorre Clitennestra. Oreste avanza con la spada in pugno e dopo una intensa scena in cui esita di fronte alle parole e alle invocazioni di pietà di Clitemnestra, il figlio uccide la madre. Dinanzi ai due cadaveri Oreste che, giustifica il doppio delitto che ha vendicato la morte del padre e del re. Ma subito appaiono le Erinni, le terribili dee vendicatrici, che lo perseguitano per il sangue versato nel matricidio. Oreste esce di scena, in fuga verso il santuario di Apollo, il “suo” dio.

Il terzo atto della trilogia si apre sulla scena di Delfi. La sacerdotessa Pizia è inorridita dalla terribile visione di Oreste che si è rifugiato nel recinto sacro di Apollo, e della schiera ripugnante di Erinni che, dopo aver rincorso il matricida per tutta la Grecia, ora, addormentate, fanno cerchio intorno a lui. Appare in scena Apollo che esorta il figlio di Agamennone a sottrarsi alle Erinni persecutrici, riprendendo la sua fuga in direzione di Atene. In scena compare l’Ombra di Clitemnestra che sveglia le Erinni e sprona, ed eccita “le sue cagne” a rimettersi in caccia, a non lasciarsi sfuggire la preda.

Con un sorprendente cambio di scenario, nell’atto successivo la scena del dramma è ora ad Atene. Oreste è giunto sull’Acropoli e si rifugia, come supplice, presso la statua della dea Atena. Rientrano in scena le Erinni che, fiutando la traccia di sangue del matricida, lo raggiungono, lo accerchiano, lo minacciano. Entra in scena Atena e, ascoltate le accuse delle Erinni e la difesa di Oreste, decide di rimettere il giudizio a un tribunale di cittadini ateniesi che lei stessa istituisce: l’Areopago. Alla fine di un aspro e vivace dibattimento giudiziario nel quale le parti espongono le proprie ragioni, il processo si conclude con una solenne votazione dei cittadini: i voti sono alla pari, ma Oreste è assolto grazie al voto favorevole di Atena che gioca il suo voto decisivo a favore del matricida.

Le Erinni, inasprite dal verdetto, minacciano gravi ritorsioni contro la città: ma vengono sedotte e poi placate dalla dea, la quale assicura loro un culto e onori nella città di Atene. Le divinità della vendetta, divenute “Eumenidi” – benevole protettrici della città – escono di scena accompagnate dal popolo in festa verso la nuova dimora sotterranea destinata al loro culto.