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Profilo

 

L’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA) nasce da un’iniziativa del Conte Mario Tommaso Gargallo. Nel 1913 l’INDA è ancora un’idea, una tensione, un progetto ambizioso: ridare vita al dramma antico restituendolo alla scena di un grande teatro. Fare di Siracusa il centro di un evento, di una festa senza tempo. A tale fine viene costituito un comitato promotore e, successivamente, un comitato esecutivo, perché il progetto prenda corpo. Il primo Ciclo di Spettacoli Classici viene inaugurato il 16 aprile 1914 con l’Agamennone di Eschilo. Paolo Orsi, archeologo e Sovrintendente alla Antichità, suggerisce al Gargallo il nome di Ettore Romagnoli, che cura la traduzione dell’opera, la direzione artistica e le musiche. Le scene furono realizzate da Duilio Cambellotti, i costumi da Bruno Puozzo ed il primo manifesto da Leopoldo Metlikovic Nel 1927 la commedia entra a far parte – con la messa in scena delle Nuvole di Aristofane – dei Cicli di Spettacoli Classici organizzati dall’INDA. Quella di Aristofane rimane tuttavia una presenza contenuta nel Teatro Greco di Siracusa che mantiene fino agli anni settanta una chiara vocazione tragica. Agamennone e Coefore di Eschilo, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Baccanti di Euripide, sono tra le tragedie più rappresentate.

Spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa

Solo le Guerre Mondiali hanno interrotto il cammino del prestigioso Istituto, che altrimenti non si è mai fermato, pur mutando nel tempo l’assetto istituzionale: nel 1998 l’INDA è trasformato da Ente pubblico in Fondazione che annualmente progetta e organizza i Cicli di Spettacoli Classici al Teatro Greco di Siracusa L’attività svolta in cent’anni di vita mira a valorizzare la cultura classica, favorendo la nascita di una koiné culturale capace di contenere – sotto il segno del Teatro Antico – esperienze e sensibilità diverse. Il Teatro Greco di Siracusa è stato infatti luogo scenico e agorà, luogo di rappresentazione ma anche spazio aperto ad accogliere idee e contributi molteplici: le traduzioni di studiosi e intellettuali come Dario Del Corno, Guido Paduano, Maria Grazia Ciani, Umberto Albini, Giovanni Cerri; le versioni dei drammi – in qualche caso vere e proprie riscritture – di autori come Pier Paolo Pasolini, Edoardo Sanguineti, Salvatore Quasimodo e Vincenzo Consolo; le letture di registi come Irene Papas, Krzysztof Zanussi, Daniele Salvo, Giancarlo Cobelli, Franco Enriquez, Mario Martone, Massimo Castri, Orazio Costa, Egisto Marcucci, Antonio Calenda, Luca Ronconi, Luca De Fusco, Peter Stein; le interpretazioni storiche di artisti come Annibale Ninchi, Elena Zareschi, Vittorio Gassman, Valeria Moriconi, Salvo Randone, Glauco Mauri e quelle più recenti di Elisabetta Pozzi, Lucilla Morlacchi, Giorgio Albertazzi, Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka, Massimo Popolizio, Maurizio Donadoni, Mauro Avogadro. Dal 2005 la Fondazione è impegnata nella produzione diretta degli spettacoli, in un imponente assetto organizzativo che coinvolge più di 400 persone tra attori, tecnici e maestranze specializzate: le scene e i costumi dei drammi in cartellone sono realizzati interamente presso i laboratori di sartoria e scenografia INDA. In 100 anni di vita non è cambiato l’intento da cui l’Istituzione trae origine: il desiderio di riscoprire e riproporre la lezione vitale e feconda del teatro antico, rivivendo nel nostro tempo l’urgenza politica e culturale dei testi classici e la forza della loro passione.

Archivio INDA
La storia centenaria dell’Istituto è registrata in una amplissima collezione di documenti, immagini, bozzetti e materiali che compongono il prezioso Archivio della Fondazione che con decreto n°7/2013 del MIBAC viene dichiarato di interesse storico particolarmente importante.
 Palazzo Greco, sede storica dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, contiene al suo interno un’area dedicata alla conservazione del proprio patrimonio documentale, librario e artistico, accessibile su richiesta agli studenti e agli studiosi che svolgano attività di ricerca sul teatro antico e sul mondo classico. Il patrimonio della Fondazione costituisce una risorsa rilevante per uno studio storico della messinscena teatrale nel teatro all’aperto, dei grandi temi di storia della tradizione classica, ma anche una base di dialogo da cui partire per avviare una riflessione sull’eredità dell’Antico nel mondo contemporaneo.

Rivista Dioniso 

“Dioniso” è la rivista di studi sul dramma antico fondata nel 1931. Nel 2011 la prestigiosa rivista ha compiuto 80 anni e ha inaugurato una nuova serie sotto la direzione di Guido Paduano. Collegata all’attività scientifica della Rivista è la pubblicazione dei “Quaderni di Dioniso” che raccolgono gli Atti dei Convegni organizzati dalla Fondazione Inda e monografie sui temi del teatro classico e la sua rinascita in età moderna.

Accademia

Nel gennaio 2010 hanno avuto inizio i corsi di formazione dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, con due obiettivi primari: assecondare vocazioni e talenti con un profilo adatto al teatro classico e alle sue rivisitazioni; rendere gli allievi consapevoli della ricchezza storica e culturale della Fondazione Inda. I corsi hanno programmi differenziati secondo l’età e le attitudini dei partecipanti.

Festival dei giovani 

Da qualche anno la Fondazione ha notevolmente rafforzato la rete di comunicazioni e di interessi con gli studenti, portando ad oltre tremila il numero di interpreti impegnati nel Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, la rassegna dedicata ai giovani che nel 2014 giunge alla XX edizione. Il Festival impegna studenti delle scuole superiori italiane ed europee nell’allestimento di opere della classicità greco-latina (o loro rielaborazioni) nell’antico teatro di Palazzolo Acreide.