INDA e i Giovani: La memoria e l’oblio dell’Accademia Auroville

 Gli allievi del primo anno della scuola di recitazione Auroville di Roma, diretta da Augusto Zucchi, sono stati tra gli ospiti d’eccezione del XIII Festival internazionale del Teatro classico dei giovani con uno spettacolo dal titolo "La memoria e l’oblio", scritto dallo stesso Zucchi e da lui diretto.

Sul palco le belle e brave attrici dell’Accademia di teatro Auroville per una prima mondiale pensata appositamente per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.

Sulla scena un coro tutto al femminile, versatile, che ha sfidato le sferzate taglienti di vento gelido sulla sommità dell’Akrai, al cospetto di un pubblico che, nel finale, le ha saputo ricompensare con una meritata stand ovation.

 

La memoria e l’oblio al Teatro greco di Palazzolo

 

Due Cori di donne, (Cindy Cardillo, Aurora Fiorellino, Laura Mazzara, Chiara Carpinteri, Roberta Geremicca, Letizia Mongelli, Lorena Curti, Ughetta Daneri, Giancarla Goracci, Gioia Paolotti, Teresa De Sio, Giulia Greco, Sarah Di Paolo, Adriana Mancinelli, Giuseppina Vivera), che rappresentano la Memoria e l’Oblio, si sono avvicendati sul palco dell’antico Teatro di Akrai. Due facce della stessa condizione esistenziale, iniziano il loro contraddittori come due ‘cori’ antitetici in una lotta senza soluzione, fino all’armistizio che, attraverso il potere dei ‘mass-media’, lascia l’uomo libero di vivere.

L’Accademia romana di Zucchi, allievo anche di Luca Ronconi, è stata il secondo ospite d’onore dell’Inda all’interno del Festival dei Giovani.

L’ideazione scenica di Memoria e Oblio è un lavoro a quattro mani con Paola Maffioletti (coreografa oltre che attrice) nato dal comune desiderio di realizzare uno spettacolo di teatro-danza su un tema di grande impegno civile, capace di far riflettere ma anche divertire. E’ l’altalena continua tra ricordare e dimenticare fatti e dolori legati alla guerra, ai genocidi, alla violenza in genere. Un tema attuale, se vogliamo, da un punto di vista non solo politico ma etico e filosofico.

La scena. Un coro di donne racconta i momenti più terribili della nostra storia, l’Olocausto, i gulag sovietici, la guerra in Vietnam, lo stupro etnico in Bosnia, e rivolge un ultimo tragico appello alle generazioni future chiedendo che l’atrocità dell’ingiustizia subita non venga dimenticata. Implorano che la Memoria non vinca sull’Oblio. E’ su questo tema che si incontrano tragedia greca e moderna: Memoria e Oblio come due Corifee della tragedia greca si contrappongono in un dibattito destinato a non avere conclusione.

Un tema di scottante attualità che denuncia le atrocità della violenza con cui migliaia di donne sono state stuprate e costrette, in nome di una assurda etnica pulizia, a generare “figli dell’odio”, i figli del nemico. Donne che si sono sentite lacerate da un conflitto intimo, ancora più doloroso della violenza subita, spesso irrisolto tra l’odio per il nemico e l’amore per i figli, frutto di quella stessa violenza.

CAST

Cindy Cardillo, Aurora Fiorellino, Laura Mazzara, Chiara Carpinteri, Roberta Geremicca, Letizia Mongelli, Lorena Curti, Ughetta Daneri, Giancarla Goracci, Gioia Paolotti, Teresa De Sio, Giulia Greco, Sarah Di Paolo, Adriana Mancinelli, Giuseppina Vivera.

Musiche: Luciano Francisi

Regia Augusto Zucchi

Ideazione scenica: Augusto Zucchi e Paola Maffioletti

Aiuto regia: Riccardo Mallus

Assistenti alla regia: Niccolò Scognamiglio e Alessio Rizzitiello

Costumista, scenografa, assistente ai movimenti:: Lorena Curti

Assistente coreografa: Adriana Mancinelli