Eroe nevrotico e azzoppato

Nel Filottete di Borgia c’è la bella scena di Maurizio Balò; ci sono i movimenti del Coro, che canta in greco; e c’è un suggestivo finale, con Filottete che se ne va in barca, su una piattaforma che sembra davvero il mare. Tutto come fosse reale, ossia più mitico del mito.