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Archivio storico

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Plastico di scena di Piero Zuffi per Ecuba e Ione 1962

Le collezioni della Fondazione INDA costituiscono una preziosa testimonianza relativa alla messinscena dei drammi antichi nei teatri all’aperto. Il patrimonio culturale, librario, archivistico e documentale dell’Istituto costituisce la materia prima su cui fondare un’approfondita attività di ricerca, la chiave per entrare nell'”officina del dramma antico”. Si tratta di testimonianze indirette che attestano variamente l’attività svolta dall’INDA in campo culturale e teatrale: il momento promozionale (programmi di sala, locandine e manifesti), quello organizzativo ed economico (biglietti, atti contabili), quello dell’attività critica (recensioni, programmi di sala, saggi), della memoria professionale (fotografie di scena, ritratti di attori, carteggi), della produzione scenografica (bozzetti di scena, fondali, oggetti, costumi, figurini, disegni, maschere), della messinscena (note di regia e coreografia, filmati).

Figurini

Il patrimonio della Fondazione conta un significativo repertorio di figurini, con annesse note di sartoria. Proprio la fattura artigianale di questi materiali, la natura ibrida che li rende nel contempo opere d’arte e testimonianze di un lavoro di “officina teatrale”, consente di offrire una importante testimonianza sulla storia del gusto e dell’abito di scena nell’Italia del ‘900. Nella storia degli Spettacoli Classici, il costumista è spesso scenografo; per questa ragione accade che il bozzetto di costume raffiguri gruppi di personaggi e che essi siano collocati con un preciso riferimento al movimento scenico. La collezione di figurini include contributi di grande pregio, firmati da Duilio Cambellotti, Veniero Colasanti, Giulio Coltellacci, Theo Otto, Emanuele Luzzati.

Plastici delle scenografie e bozzetti di scena

La caratteristica unica che l’Istituto Nazionale del Dramma Antico ha mantenuto nel tempo, assumendo il compito di diffondere la rappresentazione dei testi classici nei teatri all’aperto (dapprima limitatamente alla sede siracusana e, in seguito, dal 1929, in altri teatri greci e romani presenti sul territorio nazionale) ha imposto la necessità di trovare uno spazio scenico innovativo, del tutto diverso rispetto alle soluzioni ideate per i teatri al chiuso. Gran parte delle scenografie realizzate per gli Spettacoli Classici sono documentate dai plastici e dai bozzetti di scena in possesso della Fondazione.

Costumi e maschere

La Fondazione annovera una consistente raccolta di costumi e maschere realizzati per la messinscena dei drammi. La collezione di costumi è quella che, più delle altre, mantiene le “tracce del palcoscenico”. La raccolta di costumi e maschere presenta diverse “visioni” dei personaggi del dramma antico aprendo nel contempo scorci interessanti sull’evoluzione del gusto e della moda che si evidenziano nella scelta del modello, nel tipo di stoffa utilizzato, nelle decorazioni applicate.

Manifesti

Particolarmente significativa, la collezione di manifesti che documentano l'”immagine” delle Rappresentazioni Classiche. I manifesti proposti per ogni Ciclo di Spettacoli, esprimono il progressivo mutare del gusto decorativo e, soprattutto, l’importanza dell’affichecome veicolo visivo di un contenuto ideologico.

Accanto a Metlicovitz, autore del primo manifesto dalla storia del dramma antico, e Cambellotti, poliedrico collaboratore dell’INDA negli anni 1914-1948, va segnalato il contributo offerto da numerosi maestri di pittura che hanno realizzato bozzetti per i manifesti pubblicitari dell’Istituto: Renato Guttuso, Bruno Caruso, Salvatore Fiume, Piero Guccione, Mimmo Paladino.

Spartiti Musicali

Una sezione particolarmente rilevante dell’archivio INDA è costituita dagli spartiti musicali. Si tratta prevalentemente di partiture manoscritte relative alla parti corali e a quelle per complesso orchestrale composte per le Rappresentazioni Classiche. Un patrimonio per lo più inedito, riconducibile a musicisti del calibro di Giuseppe Mulè, Ettore Romagnoli, Riccardo Zandonai, Ildebrando Pizzetti.

Audiovisivi

La Fondazione possiede una importante videoteca costituita da diversi tipi di documenti. Di particolare rilievo, le registrazioni integrali degli spettacoli rappresentati dal 1980 ad oggi. Sono inoltre conservati filmati d’epoca, video contenenti prove e backstage degli spettacoli, documentari sul dramma antico, filmati relativi al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani. Un repertorio di registrazioni, sia su pellicola che in formato digitale, documenta inoltre le musiche di scena composte per l’INDA a partire dagli anni ’50.

Fotografie

L’archivio fotografico della Fondazione documenta l’attività svolta dall’INDA, dal 1914 a oggi. Il repertorio di immagini illustra momenti degli spettacoli, interpreti e coreografie, bozzetti di scena e figurini, manifesti, costumi. Il nucleo centrale della collezione fotografica è costituito dall’Archivio Maltese, che illustra gli spettacoli messi in scena dal 1914 al 1988. Significativa anche la documentazione fotografica degli spettacoli più recenti, realizzata da diversi fotografi, fra cui Daniele Aliffi, Gianni Luigi Carnera, Tomaso Le Pera, Giovanni Maiorca.

Rassegne Stampa

Le rassegne stampa costituiscono un patrimonio di considerevole valore storico. Si tratta di raccolte sistematiche di articoli, interviste e brevi saggi relativi agli spettacoli prodotti dall’INDA, rappresentati al teatro Greco di Siracusa e in altri teatri greci e romani (Ostia, Pompei, Segesta, Palazzolo Acreide, Taormina, Tindari, Benevento, Gubbio Fiesole, Luni, Trieste). Le raccolte di pubblicazioni contengono importanti informazioni sull’allestimento degli spettacoli, interviste agli interpreti e agli ideatori delle “Feste classiche”, echi della stampa estera, documenti di significativo valore storico, commenti – talvolta veri e propri racconti di viaggio – che offrono scorci interessanti sui mutamenti di sensibilità, sulla storia delle idee e del gusto.

Libretti

L’attività svolta dall’INDA non si è limitata alla cura degli aspetti più specificamente attinenti alla messinscena; al contrario, l’Istituto ha tradizionalmente attribuito un ruolo di primo piano alla traduzione dei testi originali. La funzione dell’INDA come laboratorio culturale è attestata anche dalla collezione di libretti editi a cura dell’Istituto in occasione degli Spettacoli Classici.

Corrispondenza e Documenti

Preziosissima, la corrispondenza epistolare tenutasi tra l’Istituto e i suoi collaboratori. L’archivio documentale della Fondazione INDA apre scenari affascinanti e spesso inediti sui rapporti, ora armonici, ora controversi, che l’Istituto ha trattenuto con i suoi collaboratori, con il mondo politico e teatrale italiano, con la città e – contemporaneamente – con gli ambienti culturali internazionali. L’archivio amministrativo fornisce importanti informazioni sulla storia dell’Ente.

Programmi di Sala

Si tratta di vere e proprie riviste pubblicate dall’Istituto in occasione degli Rappresentazioni Classiche. I Programmi di Sala costituiscono un importante documento che consente di accedere a molteplici informazioni sugli spettacoli: cast; note del regista, del traduttore, del musicista, dello scenografo; brevi saggi di storia della tradizione, di archeologia e storia dell’arte classica; riferimenti all’azione scenica e all’interpretazione del dramma. Per ulteriori informazioni rivolgersi a Elena Servito, Referente archivio e biblioteca elena.servito@indafondazione.org1948_loc” src=”http://www.indafondazione.org/wp-content/uploads/2009/05/1948_loc-202×300.jpg” alt=”” width=”202″ height=”300″ /> The collection at the INDA Foundation constitutes a precious testimony to the staging of ancient drama in open air theatres. The cultural heritage, library, archives and documentation of the Institute  provides the primary material upon which research can be based. It is the veritable key to unlocking the “workshop of ancient drama”. It is made up of indirect testimonies which bear witness to the activity carried out by INDA in the field of culture and theatre. This evidence is made up of promotional memorabilia (the programs, posters and manifestos),documentation about organization and economy, (tickets, the accounts) the critical activity (reviews, programs, research), memorabilia about the professionals (photographs from scenes, drawings of the actors, correspondence/letters) to that of the production, scenography (sketches for the set, props, costumes, mannequins, drawings, masks) and direction (directors’ notes, choreography and films). Fashion-plates The Foundation’s collection includes a significant repertoire of Fashion-plates, equipped with a complementary wardrobe of costumes. It is the handmade creation of these materials, the hybrid nature, which makes them both works of art and testimony to the work of the“ theatre workshop”, as they offer important evidence about the history of taste and costume styles in Italy since 1900. Throughout the history of Classical Performance, the costume designer has more often also been the set designer. For this reason, the sketches of the costumes depict groups of characters who are positioned with precise reference to the movement on set.  The collection of models includes prestigious contributions signed by Duilio Cambellotti, Veniero Colasanti, Giulio Coltellacci, Theo Otto, Emanuele Luzzati. Scaled Models and Sketches for the Set The unique characteristic that the National Institution of Ancient Drama has kept over the years, the job of reawakening the performance of classical texts in open air theatres (at first limited to the home site of Syracuse then following 1929 in other Greek and Roman theatres on nationwide), has imposed the necessity of finding an innovative scenic space.  A scenic space that has completely different solutions to that of a closed theatre. A large part of the scenography realized for the Classical Plays is documented in scaled models and sketches for the scene which are owned by the Foundation. Costumes and Masks The Foundation  includes a considerable collection of costumes and masks realized for the staging of the dramas. It is this collection of costumes which can be said to keep track of  the “trail of the stage” more than anything else. The collected costumes and masks present “versions” of the characters of Ancient Drama which, at the same time, provide an interesting glimpse of the evolution of taste and fashion that is apparent in the choice of model, the type of material used and in the decorations which have been applied. Manifestos The collection of manifestos which document the “image” of the Classical Performances are particularly significant. The manifestos proposed for every Cycle of Plays express the continual change in decorative taste and, above all, the importance of  affiche as a visual vehicle of an ideological meaning. Along with Metlicovitz, the author of the first manifesto in the history of  ancient drama, and Cambelloti, the versatile collaborator of INDA between the years 1914 -1948,  the contributions offered by numerous painters who have realized sketches for the publicity manifestos of the Institute must be noted. Including: Renato Guttuso, Bruno Caruso, Salvatore Fiume, Piero Guccione, Mimmo Paladino. Musical Scores A particularly relevant section of INDA’s archives is made up of  musical scores. The section predominantly handles the handwritten parts related to the choral parts and those for the complete orchestra which have been composed for the Classical Plays. It is an important collection which is most indebted to the musicians of the calibre of Giuseppe Mulè, Ettore Romagnoli, Riccardo Zandonai, Ildebrando Pizzetti. Audiovisual The Foundation  owns an important video library made up of different types of records. Of those which are particularly relevant are the complete registrations of the plays performed since 1980  up to the present. Moreover, there are also films from different years, videos which contain rehearsals and backstage at the shows, documentaries on ancient drama, and footage which relates to the International Youth Festival of Classical Theatre. The repertoire of registration which is both on film reel and in digital format, furthermore documents the stage music composed for INDA since the 50s. Photography The photographic archive of the Foundation documents the activity carried out by INDA since 1914 up to today. The collection of images illustrate moments from the performances, interpreters, choreography, sketches for the set and mannequins, manifestos and costumes. The central nucleus for the photographic collection is held in the Maltese Archive which illustrates the staging of performances from 1914 to 1988. The photographic documentation from the more recent performances is also very significant. Amongst the  different photographs realized there are photos of Daniele Aliffi, Gianni Luigi Carnera, Tomaso Le Pera, Giovanni Maiorca. Publications The printed work and publications constitute a heritage with considerable historical value. This collection refers to the articles, interviews and short reviews which have been systematically recorded and relate to the shows produced by INDA that have been put on in the Greek Theatre Syracuse and in other Greek and Roman Theatres (Ostia, Pompei, Segesta, Palazzolo Acreide, Taormina, Tindari, Benevento, Gubbio Fiesole, Luni, Trieste). The collection of publications contains important information about the preparations for the performances, interviews with the interpreters and the initiators of the “Classical Festivals”, and publications off the foreign press. The documents with significant historical value are the comments – at times real accounts of  journeys – which offer an interesting insight into the mutations of artistic sensibility and on the history of ideas and taste. Books The activity of INDA has not just been limited to the care of the aspects related specifically to staging. Rather the contrary, the institute has traditionally played a firsthand role in the translation of the original texts. The function of INDA as a cultural laboratory is corroborated by the collection of books which have been edited, care of  the Institution, specifically for the Classical Plays. Correspondence and Documents The epistolary correspondence between the Institute and its collaborators is incredibly precious. The archive  of documents of the Foundation INDA provides fascinating and often original background on the relationship, at times harmonious and at others controversial, that the Institute has had with its collaborators; with the political world and Italian Theatre, with the city and – at the same time- with the international cultural institutions. The administrative archive provides important information about the history of the institute. Theatre Programs This section talks about the magazines which are published by the Institute specifically for the Classical Plays. The programs which accompany the plays constitute an important form of document which provides for the access to multifaceted information about the performances: the cast, directors’ notes, the translator, the musicians, set designer, brief extracts about the history of the tradition, of archeology and the history of classical art and references to the action on stage and the interpretation of the drama. For further information contact: Elena Servito, Representative for the Archive and Library elena.servito@indafondazione.org