Scuola di teatro classico “Giusto Monaco”

Il cammino verso l’esordio al Teatro greco

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SCUOLA

La scuola di teatro classico “Giusto Monaco” pone infatti lo studio e la pratica del teatro classico come fondamento alla formazione dell’attore, dando la possibilità agli allievi di esordire al Teatro greco di Siracusa nel corso delle rappresentazioni classiche. Ogni anno ragazzi provenienti da tutta Italia sostengono le selezioni per accedere ai corsi triennali iniziando così un percorso di crescita umana e professionale. Un cammino che vede gli allievi frequentare lezioni di recitazione, dizione, storia del teatro, danza, teatro-danza e scherma scenica.

I ragazzi hanno poi la possibilità di partecipare a stage e laboratori con registi e attori di livello nazionale e internazionale.

Un percorso di studi che si conclude con la partecipazione dei giovani attori al ciclo di spettacoli classici e con l’esordio sulle sacre pietre del Teatro greco di Siracusa, davanti a migliaia di spettatori. Un primo passo di grande spessore all’inizio della propria carriera da attori professionisti.

DOCENTI
GIUSTO
MONACO

BARRERA STEFANO                        SCHERMA
BATTISTINI ANDREA                       RECITAZIONE
BIANCO ANNALISA                         RECITAZIONE
BITONTI SALVATORE                      STORIA DEL TEATRO
BOSO CARLO                                   COMMEDIA DELL’ARTE
BRONZINO EMILIANO                   RECITAZIONE
CARTIA SIMONETTA                       CANTO CORALE
CIMAGLIA MASSIMO                      SCHERMA SCENICA
CRUCITTI ANTONELLA                   DANZA
DE FALCO SANDRA                         RECITAZIONE
DELLA MONICA FRANCESCA         EDUCAZIONE E TECNICA DELLA VOCE
DI MICHELE MASSIMO                    RECITAZIONE
DONADONI MAURIZIO                   RECITAZIONE
EVANGELISTI ADRIANO                  RECITAZIONE
FAZZINO ALESSANDRA                   DANZA
GAMBARDELLA MARZIA                 R ECITAZIONE
GIONFRIDA LIVIA                             RECITAZIONE
GIOVANNELLI FLAVIA                     RECITAZIONE IN VERSI E TECNICA DELLA PAROLA
GROSSI MARIO                                 RECITAZIONE
IERNA ATTILIO                                  TECNICA DELLA LETTURA
NORCIA GIUSEPPINA                       DRAMMATURGIA ANTICA
LA FERLA DARIO                               TEATRODANZA
PIZZECH ALESSIO                             RECITAZIONE
PODDA MARCO EDUCAZIONE       MUSICALE
POLIC GRECO ELENA                       CANTO E EL. DI RECITAZIONE IN LINGUA INGLESE
RANDAZZO FRANCESCO                 RECITAZIONE
SAMPIERI SALVATORE                     EDUCAZIONE MUSICALE
SCARPINATO GIULIANO                  RECITAZIONE
STERRANTINO AURETTA                 STORIA DEL TEATRO CLASSICO

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1° ANNO

Dopo una prima fase di conoscenza e di sviluppo delle capacità di comunicazione, scambio e relazione tra i singoli e il gruppo, e la costruzione di un “alfabeto comune”, si inizieranno a sviluppare le peculiarità dell’allievo e si individueranno eventuali blocchi gruppo/dinamici, psico/fisici, meccanici, motivazionali. Si tracceranno inoltre: una mappatura emotiva e sensoriale dei singoli, un ispessimento dell’umore e dell’autostima, la valorizzazione dello studio su se stesso, l’amplificazione al lavoro con gli altri; lo sviluppo di un corretto rapporto emozione/voce, emozione/corpo, emozione/interpretazione; rilassamento, urgenza, osservazione sensoriale, ritmo, coralità, duttilità, coraggio, empatia, coscienza dei propri limiti come risorse e come punto di partenza per ridurne gli effetti negativi per il lavoro dell’attore. Questa parte del lavoro costituisce la base forte su cui sviluppare le azioni successive. Trasversalmente si andranno a sviluppare le varie discipline tecniche. Si pone l’attenzione sulla lettura a prima vista, il dialogo, l’analisi del testo, la corretta dizione. Il giusto uso della voce, il canto, l’educazione musicale con particolare attenzione al dettato musicale e il dettato ritmico.

2° ANNO

Alla ripresa dei lavori si porrà particolare attenzione a riattivare la forma psico-fisica e tecnico-specifica, oltre che riattivare l’idea forte dell’essere gruppo.
Inizierà poi un periodo di lavoro sul racconto e il romanzo, utilissimo per affinare le capacità di esecuzione. L’allievo/attore, quindi, come mezzo per dare forma multidimensionale ai personaggi e alle vicende narrate. L’esecuzione della “scrittura” (descrizioni, pensieri, morfologie, azioni…) costringe e acuisce le capacità meccaniche, stimola lo sviluppo della maschera fisica e vocale, amplifica l’attitudine alla precisione, al particolare, al requisito, al costume, alla diversificazione delle età, dei movimenti e della voce dei personaggi, abitua l’allievo a porre domande e a ricavare dal testo anche le più piccole sfumature.
Nella seconda parte dell’anno gli insegnanti di recitazione attiveranno dei laboratori propedeutici alla tragedia e alla commedia antica che termineranno con esercitazioni pubbliche.
Proseguono e si sviluppano le attività delle discipline tecniche.
Come per il primo anno, anche per il secondo attività di tutor e didattica parallela al periodo di produzione delle tragedie. Feedback conclusivo.

3° ANNO

L’inizio delle attività seguirà lo schema del secondo e quindi vedrà una particolare attenzione rivolta alla riattivazione della forma psico-fisica e tecnico-specifica, oltre che riattivare l’idea forte dell’essere gruppo.

Durante il terzo anno saranno privilegiati incontri e laboratori con i registi ed esercitazioni pubbliche. Nel programma anche una serie di lezioni aperte e due incontri allestimento, uno prima di Natale, l’altro a gennaio.

Tra febbraio e marzo gli allievi lavoreranno con il regista scelto per l’elaborazione del saggio finale.